GEAPRESS – Il Corpo Forestale dello Stato ha catturato nel Parco Nazionale del Pollino 16 cavalli ormai ridotti in forte stato di denutrizione. Per tale motivo, secondo la Forestale, i cavalli avevano provocato ingenti danni alle coltivazioni degli agricoltori ma anche a talune colture arboree.

La piccola mandria era ormai libera da circa due mesi tra Calabria e Basilicata. Per isolarla si è dovuto costruire un recinto idoneo dove gli animali sono stati spinti.

Come per le famose vacche sacre calabresi (vedi articolo GeaPress) anche questi cavalli avevano in realtà un padrone. Sebbene privi di microchip e di marchi auricolari (oltre ovviamente al fatto di non essere iscritti ad alcuna anagrafe equina) la Forestale è riuscita ad individuare un pastore originario della provincia di Cosenza che è stato denunciato per mancata custodia, daneggiamento di terreni agrari, invasione di terreni di proprietà privata, pascolo abusivo. 

Allo stesso sono stati affidati in custodia giudiziaria i sedici cavalli che saranno, comunque, sottoposti a controlli periodici. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).