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GEAPRESS – Improvvisamente annullata a Città del Messico e saltata fuori a Palermo. La mostra delle opere di Hermann Nitsch, il famoso artista austriaco, si farà presso i Cantieri Culturali della Zisa, per volere, riferiscono gli organizzatori, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. A poche ore dall’annuncio, sul Comune di Palermo piovono però le proteste. Un momento non proprio felicissimo, dopo la quasi sommossa di piazza Politeama, per via dei ficus tagliati per la costruzione di una stazione della metropolitana. Non ancora chiuso il primo fronte, giunge ore la notizia dell’artista tedesco famoso in tutto il mondo anche per la tipologia, quantomeno particolare, delle sue opere.

Scarsa attitudine artistica di Palermo, sede dello stile arabo normanno unico al mondo, o perplessità per quelle scene di bovini eviscerati, corpi insanguinati, budella sparpagliate che hanno caratterizzato la massima espressione del cosiddetto Azionismo Viennese?

Nell’evento pubblicato su facebook dagli organizzatori della Mostra, non viene fatto cenno alle polemiche di  Città del Messico ed in particolare alla petizione che inondò di firme l’evento poi annullato. Fu colpa degli animalisti messicani? In realtà una risposta chiara non c’è stata ma  è certo, invece,  che la protesta palermitana è già esplosa su facebook. Sulla piattaforma change.org è apparso, infatti, il “contro” evento che, come un insidioso tarlo resistente ad ogni trattamento, si è imposto, accompagnato da centinaia di commenti, finanche in calce ai post pubblicati sullo stesso social network dagli organizzatori dell’evento dei Cantieri Culturali.

Un “bombardamento” non sempre civilissimo sta estimatori dell’artista e chi, invece, lo vorrebbe lontano dal capoluogo siciliano.

Tanto alta è già la tensione  che gli organizzatori hanno oggi pubblicato il seguente invito: “vi ringraziamo per tutti gli spunti, i commenti e le critiche, che alimentano un sano confronto, e in tal senso ben accette. vi preghiamo però di mantenere la discussione, che può essere così costruttiva, ad un livello di civile convivenza. gli eventuali insulti verranno cancellati”.

Il “tarlo” guastafeste però sembra inesorabile e la petizione che chiede al Comune di annullare la manifestazione, sbuca caparbiamente. Una discussione senza esclusione di colpi sfociata finanche in un battibecco tra artisti di diversa opinione ed i finanziamenti per gli eventi palermitani. C’è poi chi si chiede se si è “rincoglioniti” e chi, invece, afferma di copiare i “civili” post che gli vengono poi cancellati. Un po’ ovunque appare poi la “Dichiarazione universale dei diritti degli animali”.

Intanto le associazioni si organizzano e c’è chi annuncia il coinvolgimento di gruppi che arriveranno a Palermo anche da altre città.

Il Comune, dal canto suo, in risposta alle critiche non ha ancora diffuso alcun comunicato, ma per il dieci luglio, giorno di inaugurazione della mostra, c’è chi promette contestazioni e qualcosa di meno terreno. Nello stesso giorno, infatti, iniziano i festeggiamenti per la “Santuzza” dei Palermitani. E’ il festino di Santa Rosalia e c’è già chi invoca un nuovo miracolo.

Di certo, con  le opere dell’artista viennese è facile dividersi e quel post ove il Sindaco di Palermo e l’Assessore alla Cultura invitano a visitare la mostra dei Cantieri Culturali,  è facile pensare che non sarà da tutti accettato.

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