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GEAPRESS – Nonostante le proteste, dal Comune di Palermo non vi sono ancora segnali di tornare sui propri passi. Per il prossimo 10 luglio, ai Cantieri Culturali della Zisa, dovrebbe essere tutto pronto. Le opere di Nitsch, con il loro carico che tanto famoso ha reso l’artista, dovrebbero essere mostrate al pubblico. Un tema difficile, facile da scatenare polemiche, ma comunque controverso specie per gli “apparati” messi in campo. Sangue, corpi di animali macellati e successive performance anche a suon di viscere sparpagliate dagli attori. Dal vivo o con sola esposizione delle opere come nel caso di Palermo.

Sul web, intanto, si è scatenata la “guerra”. E’ quella delle petizioni, pro e contro l’esposizione. Il risultato, però, sembra ormai più che certo e il divario francamente abissale. Chi quella mostra non la vuole, va avanti a ritmi insostenibili per gli avversari. A distanza di pochi giorni dal suo lancio, la petizione contro la mostra, promossa sulla piattaforma change.org, registrava già nel pomeriggio di ieri, oltre 47.000 sostenitori. Un record che  batte già quello di Città del Messico dove, senza fornire spiegazioni ufficiali, venne annulata l’esposizione ora approdata a Palermo. Già stamani, però, il contatore di Change.org era andato ben oltre i 54.000; per l’esattezza, intorno alle 11.30,  54.124 adesioni.

Il livello della protesta sembra destinato a battere ogni record. L’appello, preceduto dalle motivazioni, inviato al Sindaco di Palermo, è semplicissimo: “Cancellate la mostra di Hermann Nitsch la cui apertura è prevista il 10 Luglio 2015 presso ZAC a Palermo”.

La petizione opposta (quella di chi vuole la mostra), pur con tutta la benevolenza possibile, sembra quasi non essere mai partita. Le firme raccolte fino a stamani erano appena 358. L’autore della petizione, nella giornata di ieri, ha riportato come le firme continuino ad arrivare, lente ma costanti. Seguono le ragioni contro le petizione avversaria

La decisione spetta al Sindaco, ma la “guerra” delle petizioni (54.000 contro 358) presenta un divario talmente abnorme da fare pensare che non può essere solo colpa di presunti messaggi ingannevoli così come dell’incapacità di non capire l’arte.  

Link petizione CONTRO lo svolgimento della Mostra
Link petizione IN FAVORE dello svolgimento della Mostra

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