cane lupo cecoslovacco
GEAPRESS – Si è da poco concluso il progetto concepito con la finalità di salvaguardare il patrimonio genetico del lupo, denominato Ibriwolf. Lo ricorda la Lega Nazionale per la Difesa del Cane che fa presente come, tra le finalità, vi sarebbe stata anche l’identificazione e la rimozione dal territorio dei canidi vaganti incrociati con lupi. Questo all’interno di due aree pilota individuate in Toscana.

Sempre secondo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, nel corso di una delle sessioni di cattura, sarebbe stata prelevata dal territorio una cucciolata di ibridi di un’età di 4-5 giorni circa, deducibile dalla presenza del cordone ombelicale. Quattro sarebbero morti successivamente mentre dagli stessi risultati pubblicati nel sito internet specilizzato sarebbe stata riportata una età di circa due settimane.

La Lega Difesa del Cane, però, non ritiene un modus operandi accettabile il distacco della prole dalle cure materne soltanto pochi giorni dopo la nascita, di qualunque specie si tratti, e si chiede pertanto se le autorizzazioni di cattura rilasciate dal Ministero dell’Ambiente, oltre al parere favorevole dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), contemplino realmente una procedura che viene ora definita a dir poco discutibile.

Per questo gli animalisti hanno proceduto a una richiesta di accesso agli atti amministrativi del progetto nei confronti della Provincia di Grosseto, capofila del medesimo, per verificare la congruità dell’importo erogato con l’effettiva finalità del progetto, con un particolare attenzione alla presenza di adeguate garanzie per il benessere animale.

La Provincia di Grosseto, però, avrebbe per ben due volte replicato che la richiesta era troppo generica.

A questo proposito – ha dichiarato Michele Di Leva, Responsabile Caccia e Fauna selvatica LNDC – ci preme sottolineare che richiedere come vengano impiegati i soldi dei contribuenti non deve essere interpretato come un presunto controllo dell’operato di una pubblica amministrazione bensì come un diritto di ogni cittadino. Vogliamo anche ricordare che Ibriwolf, in un lasso di tempo di poco superiore a tre anni ha portato alla cattura di due esemplari adulti di ibridi e di sei cuccioli superstiti. Numeri decisamente esigui”.

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