GEAPRESS – Il corpo del cavallo esposto nei locali della galleria d’arte Zabriskie Point (vedi articolo GeaPress), è stato rimosso. La decisione, che di certo farà tirare un sospiro di sollevo a chi aveva in questi giorni protestato, ha però una genesi tutta particolare. Con una lettera inviata ad Italian Horse Protection la galleria d’arte ginevrina ha riferito come il corpo del cavallo – opera d’arte, sarebbe stato rimosso a seguito della rottura di una delle due cinghie. Anzi, così come riportato da IHP, che aveva vivacemente protestato per l’esibizione di dubbio gusto, la rimozione sarebbe avvenuta “a seguito del suo crollo avvenuto nella notte del 3-4 aprile“.

La lettera, scritta in francese, riporta ovviamente il significato artistico che avrebbe indotto a tale performance sul cui valore, però, si erano sollevate inevitabili polemiche. Per IHP, si sarebbe addirittura trattato di una operazione di marketing.

Il corpo del povero cavallo, che avrebbe dovuto ispirarsi all’equino di Riccardo III della famosa opera di Shakespeare, sarebbe rimasto appeso al collo e con una zampa rotta. Questo per almeno due ore. Le proteste che si erano sollevate, parrebbero però avere indotto  ad una curiosa riflessione. La galleria d’arte contemporanea avrebbe infatti intenzione di organizzare nei prossimi giorni un incontro tra sociologi, filosofi ed artisti per analizzare lo shock provocato. Così riferisce Italian Horse Protection nel suo comunicato.

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