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GEAPRESS – Richard O’Barry, nome molto noto in tutto il mondo per il suo impegno nella difesa dei delfini è stato arrestato a Nachikatsuura, una città della prefettura di Wakayama, in Giappone. A darne comunicazione è il Dolphin Project, fondato dallo stesso O’Barry che ne è il direttore. L’arresto  è avvenuto ieri mattina.

L’accusa mossa è quella di non essere in regola  con la normativa sul controllo degli immigrati e rifugiati. O’Barry non sarebbe stato in grado, questa sembra essere stata la motivazione, di produrre un passaporto che in Giappone uno straniero  deve sempre tenere con se.
O’ Barry sarebbe detenuto dalla polizia di Shingu. Del fatto è già stata informata l’Ambasciata americana di Tokyo e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
Un arresto che scuote il mondo protezionista mondiale, dal momento in cui Richard O’Barry anche in Giappone è molto noto per il suo impegno in difesa dei delfini. Sue furono le prime denunce su quanto tutt’oggi avviene nella famosa baia di Taiji: centinaia di delfini che trovano la morte per rifornire il mercato giapponese della carne, mentre altri vengono catturati per i delfinari.

Una battaglia, quella contro i cosiddetti “circhi d’acqua”, che vede in O’Barry uno dei nemici più accesi. O’Barry è stato un famoso addestratore americano di delfini. Era lui uno dei trainer degli animali utilizzati nella famosa serie del delfino Clipper. Dopo la morte di uno dei cetacei ai quali era più affezionato, O’Barry mandò all’aria il lavoro denunciando cosa si nasconde dietro la cattività animale dei delfini. Da lì, il passo alla baia di Taiji, è stato breve. Il suo volto è notissimo ai media giapponesi e, si presume, anche alla polizia, considerate le innumerevoli manifestazioni portate avanti contro l’industria della cattività acquatica giapponese.

Grazie alle sue denunce la caccia ai delfini giapponesi è diventato un problema noto ai media di tutto il mondo. Proprio in queste ore il Dolphin Project ha diffuso la notizia dell’inizio della stagione di caccia ai delfini nella baia di Taiji. Nessun animale è stato ancora intercettato ed ucciso.

AGGIORNAMENTO: nel pomeriggio di oggi Richard O’Barry è stato rilasciato dalle autorità di polizia che, secondo quanto resto noto da Dolphin project, avrebbero confermato all’Associated Press la motivazione, ossia la mancanza del passaporto. O’Barry ha riferito di essere stanco ma soddisfatto. Il suo arresto ha portato in risalto la situazione dei delfini in Giappone.

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