GEAPRESS – L’Assessore all’Ambiente della Regione Liguria Renata Briano, contattata da Geapress, informa di avere bloccato il progetto di intervento sugli scoiattoli grigi presenti nei Parchi di Nervi di Genova. Dopo le numerose proteste dei cittadini e le prese di posizione di esponenti politici locali, gli uffici tecnici dovranno ora approfondire alcuni aspetti di un progetto che, ci tiene a sottolineare l’Assessore Briano, non ha mai previsto l’uccisione degli scoiattoli.

L’idea di intervenire sugli scoiattoli, dunque, non è stata abbandonata. Gli uffici dovranno esprimersi sulla consistenza numerica degli scoiattoli grigi, valutare il trasferimento degli stessi in altri parchi cittadini, quindi realizzare la stesura di un bando per veterinari destinati alla sterilizzazione, un maggiore coordinamento anche con le associazioni ambientaliste e la possibilità di introdurre nei Parchi di Nervi, una volta sfrattati i grigi, gli scoiattoli rossi quale “compensazione sociale”.

L’idea di introdurre lo scoiattolo rosso (vedi articolo GeaPress) in riva al mare, ovvero dove non è mai stato presente, con specie arboree non adatte anche dal punto di vista della difesa della biodiversità, sembra un rimedio peggiore del “male”. Questo si vocifera negli ambienti animalisti genovesi che di fatto paventano una sorta di compensazione sociale a danno degli animali. Si presume, infatti, che i poveri scoiattoli rossi dovranno essere catturati nel loro ambiente naturale e trasportati a Nervi.

Rischi alti di danni da stress e di adattamento. Nessuno di fatto può escludere che qualche scoiattolo possa morire. Mentre lo scoiattolo grigio, definito in un comunicato della Regione Liguria “vorace e dannosa bestiolina”, finirebbe catturato, sterilizzato e tenuto in cattività.

Dunque la fase esecutiva di almeno parte del progetto Life Ec Square, è ora messa da parte (momentaneamente). Si tratta di un consistente finanziamento gestito dall’Unione Europea e dalle Regioni Liguria, Piemonte e Lombardia. Il tutto in collaborazione con le Università di Genova, Torino, Insubria, il Ministero dell’Ambiente e con l’intervento dell’Istituto Oikos di Milano.

Eppure le prime raccomandazioni da parte dell’Europa per il controllo dello scoiattolo grigio risalgono al 1999. Poi, è arrivato il progetto Life Ec Square. L’arrivo di due milioni di euro per le tre regioni interessate, con un cofinanziamento che per la Regione Liguria ammonta a 120.000 euro, di cui 40.000 per il personale impegnato e 10.000 per la comunicazione.
Il progetto ha ricevuto l’assenso anche di alcune Associazioni ambientaliste, tra cui WWF e Legambiente, ma non sono mancate importanti opposizioni locali come nel caso della stessa raccolta di firme indetta per mantenere lo scoiattolo grigio nei parchi. Negli ultimi giorni, inoltre, ben quattordici consiglieri comunali, di Sel, Federazione della sinistra, Lista Doria e del Movimento 5 stelle, hanno presentato una mozione in Consiglio comunale per chiedere la sospensione della cattura degli animali.

Qualcuno ha fatto notare che delle tre deliberazioni emanate dalla Regione Liguria dal 2009 sull’argomento, non vi sia stato ricorso al TAR, come invece avvenuto in Piemonte. In quel caso il TAR ha dato ragione alle Associazioni. La delibera in questione prevedeva l’uccisione degli scoiattoli grigi trovando su questo la piena condivisione di alcuni esponenti politici piemontesi (allora di centro destra all’opposizione) che difesero gli scoiattoli a spada tratta. Poi, però, andati al governo regionale, quegli stessi partiti hanno sostenuto le scelte più retrive del mondo venatorio.

Per gli scoiattoli di Nervi, intanto, arriva la proposta di Edgar Meyer, Presidente di Gaia Ambiente e Animali. “E’ ancora possibile per la Regione cambiare il progetto – ha dichiarato a GeaPress il Presidente di Gaia – spiegando all’Europa che la situazione dei Parchi di Nervi è diversissima dal resto d’Italia”. L’Assessore Briano è pertanto invitata a mostrare ai burocrati della UE la reale situazione dei Parchi e fargli verificare come la popolazione dello scoiattolo grigio nella zona del Parco di Nervi sia circoscritta a un numero limitato di animali (150 per il Comune, 200 per l’Università). “La superficie è limitata e può considerarsi chiusa – ha aggiunto Edgar Meyer – vale a dire che non è influenzata da fenomeni di immigrazione ed emigrazione, ciò che spaventa l’Europa. I fondi possono essere lo stesso stanziati e dati a Regione e Università affinché facciano continui e quasi quotidiani monitoraggi e trovino dei sistemi, barriere fisiche e geografiche, in modo che non avvengano i già rarissimi sconfinamenti fuori dal Parco. Non investire quindi soldi per uccidere o sterilizzare, che è quasi la stessa cosa, gli scoiattoli ma per controllarli sistematicamente e per verificare i non sconfinamenti.”

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati