Ieri sera GeaPress ha superato i centomila click. Abbiamo iniziato l’otto giugno e dire che non aspettavamo tutti questi accessi è poco. Vogliamo prendere la cosa così come è venuta. Inaspettata e senza montarci la testa. Una redazione allegra della fiducia riposta in sette persone, i consigli del nostro Direttore Ignazio Marchese, l’assistenza puntuale e professionale di Serverstudio. Non è tempo di bilanci, ancora troppo presto. Vogliamo però fermarci un attimo per ringraziare tutti. Dai Comandi della Forestale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Guardia Costiera. I loro interventi che abbiamo ripreso e spesso integrato con interviste sono talmente tanti che è impossibile ricordarli tutti. Ringraziamo poi tutti gli amici che ci hanno seguito ed a volte consigliato. Li sintetizziamo tutti nella persona di Rosanna Marani di Chiliamacisegua. Abbiamo anche tanti collegamenti di chi non condivide la nostra linea editoriale. Non importa, li abbiamo pubblicati quando hanno voluto commentare gli articoli. Chi ci vuole bene capirà. Un ringraziamento anche agli organi di informazione. Certo, se ci citassero sempre sarebbe ancora più gradito, ma siamo contenti lo stesso. Ed ancora, un caloroso grazie agli affezionati delle nostre pagine di Facebook e Twitter.

Centinaia di articoli (ancora non li abbiamo contati …) approfondimenti e, speriamo, spunti di riflessione. Molte cose ancora da fare, ma … dateci tempo. Cercheremo di migliorare.

L’ultimo, ma non per importanza, dei ringraziamenti va alle decine di migliaia di persone che ogni giorno, spesso nell’anonimato, senza autogratificazioni (anzi senza gratificazioni), tra mille sacrifici, spendono la loro vita per gli animali. Sono quelli che ogni giorno sono in strada, o nei rifugi, che organizzano sit in, petizioni, che dimostrano di essere ancora vivi indignandosi. Crediamo che rispondano ad un bisogno primario, di non stare fermi, di rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Sono loro, a nostro avviso, il segnale che ancora ci fa credere in un mondo migliore dove ognuno testimonierà anche in futuro, con le proprie competenze e professionalità, un aiuto che è innanzi tutto, non finiremo mai di ripeterlo, un contributo di civiltà.

Ritorniamo subito alla nostra attività concedendoci le ultime righe cercando di esprimere i due sentimenti prevalenti che ogni giorno ci accompagnano. Il primo, triste, va alla vicenda della signora Mirella di Castelvetrano, di Pollicino e degli altri cani finiti a fucilate (vedi articolo ). L’altro sentimento è quello di un respiro pieno di speranza, e per questo pensiamo che una fotografia, a nostro avviso bellissima, fa proprio al caso nostro. Ve la riproponiamo a fianco. L’articolo invece è disponibile qui.

Grazie a tutti,

Elisa D’Alessio e Marcella Porpora

GeaPress – Agenzia di Stampa