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GEAPRESS – “Cane e gatto non vanno d’accordo con una gravidanza”. Così sarebbe stato riferito nel corso di una puntata della trasmissione di RAI 2 “I Fatti Vostri”. Un’affermazione che però secondo l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) potrebbe   incoraggiare l’abbandono.

La richiesta dei Veterinari, oltre che alla stessa rettifica, è che per il futuro a parlare di prevenzione veterinaria siano  dei Medici Veterinari.

Secondo l’ANMVI, il rischio di contrarre la toxoplasmosi in gravidanza dipende esclusivamente da comportamenti sbagliati assunti da una gestante non correttamente indirizzata verso la prevenzione dell’infezione. Chi vive con un animale da compagnia, in particolare con un gatto, non farà altro che riservargli gli stessi accorgimenti raccomandati alla gestante stessa, come curare l’igiene ed evitare l’assunzione di carni crude o di verdure non ben lavate.

Suggerimenti che a detta dell’ANMVI, solo un Medico veterinario potrebbe suggerire. Semplici comportamenti di igiene e di alimentazione per il gatto: cambiare e igienizzare sempre la lettiera, specie se il gatto esce di casa; alimentarlo correttamente; eventualmente eseguire un test per verificare se il gatto ha già sviluppato l’immunizzazione alla toxoplasmosi, circostanza che consentirebbe di derubricare il rischio da “trascurabile” a “nullo”.

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