Gatto
GEAPRESS – Forse un trauma da trasloco, oppure l’improvviso rovesciarsi di un contenitore con dei panni da stendere. Di certo, qualsiasi cosa sia successo, la gattina di Galliate, in provincia di Novera, l’ha presa proprio male. Quanto infatti hanno avuto modo di verificare le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA di Novara, intervenute a sua volta su richiesta dei Vigili del Fuoco, ha dell’incredibile.

Una signora in stato interessante e con due bambini piccoli, costretta a rifugiarsi nel giardino condominiale per ripararsi dall’aggressione  della sua gatta! A riferirlo è Francesco Ragusa, responsabile provinciale delle Guardie ANPANA. I vicini di casa avevano inoltre fatto cerchio attorno alla donna che presentava mani, braccia e caviglie, afflitte da numerose e profonde ferite causate da “Tigre”, questo il nome della gattina.

“Il nostro primario interessamento è stato quello di convincere la donna,al secondo mese di gravidanza, a presentarsi al pronto soccorso per le medicazioni alle ferite – racconta Emanuela Zonca Guardia Ecozoofila intervenuta sul posto- successivamente ci siamo recati all’interno dell’appartamento accompagnati dai vicini di casa, che allertati dalle urla erano intervenuti costringendo a fatica la gatta a mollare la presa e a scappare nella zona notte”.

Qui gli altri problemi. Nonostante la porta dell’anticamera fosse ben chiusa, la gatta continuava ripetutamente a graffiare, soffiare e sbattere contro la porta e le pareti. Una gatta, riferiscono le Guardie dell’ANPANA, che fino alla notte precedente ha sempre dormito nel letto con i bambini e giocato con loro.

I primi tentativi messi in atto dalle Guardie, di inserire una rete da un piccolo spiraglio della porta  non sono andati a buon fine.

Dunque l’intervento del Medico Veterinario del Servizio Sanità Animale dell’ ASL di Novara per la sedazione.  “Anche in questo caso, però, è risultato quasi impossibile espugnare il territorio dominato da “Tigre”– spiega Francesco Ragusa- Ho messo a diposizione una gabbia, il retino e dei guanti per i rapaci e dopo alcuni tentativi la gatta è stata intrappolata senza l’ausilio di sedativi e trasportata presso una clinica veterinaria sotto osservazione“.

Il nome “ Tigre” dato alla gatta, commentano dall’ANPANA,  si è rivelato quasi un presagio. La speranza è che ora la gattina possa trovare il giusto equilibrio e la serenità che merita con le dovute cure e cautele.

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