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GEAPRESS – Primo comunicato dei Carabinieri in merito al passaggio del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma così come deciso dal Decreto legislativo approvato dal Governo.

Il comunicato è stato diffuso dall’Ufficio Stampa del Comando Generale ed ha ad oggetto “Assorbimento del Corpo Forestale nell’Arma dei Carabinieri“.

L’Arma informa come “nella seduta del 20 gennaio 2016, il Consiglio dei Ministri ha deliberato in via preliminare il decreto legislativo che, in attuazione della c.d. “Legge Madia”:

    regolamenta le attività di polizia, ripartendo i comparti di specialità e favorendo la gestione associata dei servizi strumentali;
    assorbe il Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, con limitate esclusioni.

Il provvedimento sarà trasmesso alla Conferenza Unificata (Stato-Città-Autonomie locali) e al Consiglio di Stato per i prescritti pareri, e successivamente alle competenti Commissioni Parlamentari“.

Dunque il destino del Corpo Forestale dello Stato, anche in funzione dei limitati spazi di azione dei meccanismi parlamentari, sembra ormai segnato. Un passaggio molto criticato ma non senza distinguo anche nel mondo ambientalista, ove si confida in una maggiore incisività dell’Arma dei Carabinieri. Di fatto una conclusione tra le polemiche come dimostrato da un recente comunicato delle sigle sindacali del CFS. Queste, infatti, hanno duramente criticato il Capo del Corpo per avere ringraziato il Ministro Martina dopo che quest’ultimo aveva scritto ai Forestali.  In ultimo pure una recente popolare trasmissione televisiva che ha confuso i Forestali con l’enormità numerica del operai “forestali” di Sicilia e Calabria che nulla hanno a che fare con il Corpo.

Va in ultimo ricordato che l’assorbimento riguarderà solo i Forestali dello Stato. Quelli delle Regioni e Province Autonome, rimaranno così come voluto da un emendamento in chiave autonomista approvato nel corso dei passaggi parlamentari del Testo Madia.

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