cucciolo forestale II
GEAPRESS – E’ stato approvato oggi in Senato il DDl Madia sulla riforma della Pubblica Amministrazione. I Forestali italiani, così come già riferito alcuni giorni addietro del Ministro Martina, anticipato solo da un comunicato sindacale fortemente critico,  confluiranno nell’Arma dei Carabinieri. Gli effetti di tale passaggio, però, non sono ancora noti. Di certo, i Forestali italiani, da appartenenti ad un Corpo di polizia civile, diventeranno militari.

Sull’approvazione di oggi è intervenuto, con un nuovo comunicato, lo stesso  Ministro secondo il quale “la riforma della Pubblica Amministrazione appena approvata apre una fase di rafforzamento delle tutele ambientali e agroalimentari nel nostro Paese. Nella sua attuazione sarà fondamentale lavorare su questo obiettivo, attraverso il riordino delle funzioni di polizia e sviluppando l’unitarietà nella tutela dell’ambiente e del territorio così come nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare. Crediamo sia strategico valorizzare le grandi professionalità del Corpo forestale, con il mantenimento delle funzioni, del personale e della distribuzione territoriale dei presidi. Il tutto preservando le funzioni di indirizzo del Ministero delle politiche agricole. In questo senso il nuovo progetto di riorganizzazione del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri rappresenta una grande occasione per rilanciare l’impegno italiano su questo fronte. Una soluzione efficiente che anche il Senato, con una maggioranza molto ampia, ha indicato precisamente in un ordine del giorno votato ieri. Sono convinto che la nascita della nuova struttura CFS-CC agroambientale e forestale nell’Arma consentirà all’Italia non solo di mantenere, ma di rafforzare la propria leadership nella lotta agli ecoreati, nella salvaguardia del territorio e delle nostre straordinarie risorse agroalimentari”.

Di scomparsa del Corpo Forestale riferisce però la LIPU secondo la quale starebbe avvenendo la frammentazione dell’organico. Un fatto che, secondo  il presidente Lipu-BirdLife Italia Fulvio Mamone Capria “rappresenta sicuramente un regalo agli inquinatori, ai bracconieri, ai costruttori abusivi e a chi froda sull’agroalimentare”.

“A fronte di un’emergenza ambientale sempre più grave, e basti pensare alla sola Terra dei Fuochi, il Governo avrebbe dovuto impegnarsi per rafforzare il principale corpo di polizia ambientale presente nel nostro paese – prosegue Mamone Capria – al fine di garantire un presidio territoriale costante contro le ecomafie e verso coloro che delinquono ai danni della natura”.

Invece la riforma della Pubblica amministrazione affida a un destino assai incerto non solo il personale del Corpo forestale dello Stato, ma un patrimonio di conoscenza e di professionalità con il più che prevedibile effetto dell’assenza totale di controlli sul rispetto delle leggi in materia ambientale e sulle norme a tutela della fauna e della flora. Con la conseguenza – prosegue – di danni gravissimi alla biodiversità e all’ambiente e quindi anche a danno dei cittadini”.

Con le altre associazioni ambientaliste e animaliste – conclude Mamone Capria – verificheremo le modalità d’opposizione giuridica a questa norma insensata e frutto di un’approssimazione senza precedenti”.

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