scimmia forestale
GEAPRESS – La famigerata delega. Così l’UGL del Corpo Forestale dello Stato definisce quella della riorganizzazione delle funzioni di polizia con la quale è stato deciso l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altra forza di polizia. Assorbimento che il Sindacato sottolinea essere “eventuale”, anche perchè, scrivono a caratteri cubitali “chi pensa che tutto sia finito, SBAGLIA DI GROSSO!“.

Anzi, dal Senato (dove ieri è stato definitivamente approvato il DDL 1577-B recante “deleghe al governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) non sarebbe uscita alcuna sorpresa, nulla che non fosse ampiamente previsto.

Dunque la tensione sale. Anzi, come si legge in calce al comunicato firmato dal Segretario Generale Danilo Scipio, “noi stiamo muovendo le onde e la marea sale, sale“.

“La vera sorpresa – riporta la nota dell’UGL Forestali – era invece già uscita dalla Camera dei Deputati, laddove alla previsione di un ipotetico
passaggio nell’Arma dei Carabinieri non era seguita l’eliminazione della parola “eventuale”. Una maggioranza così schiacciante avrebbe avuto vita facile nel mettere una pietra tombale sul futuro del CFS; se l’assorbimento in altra forza di polizia, invece, è rimasto quale eventualità è del tutto evidente che il Governo ed il Parlamento sono consapevoli delle difficoltà di una operazione di questo tipo, tanto più se si dovesse perseverare nella sciagurata ipotesi di far passare coattivamente il personale dall’ordinamento civile a quello militare”.

Dure le critiche nei confronti della dirigenza del Corpo accusata di brindare all’approvazione del DDL Madia. Distrutti 193 anni di storia del Corpo Forestale dello Stato? Neanche per idea visto che il sindacato subito tuona: “ma attenzione, perché la guerra non si ferma qui“.

La parola fine, cioè, non sarebbe stata ancora pronunciata.

Inoltre, sempre secondo l’UGL Forestale vi sarebbero state pressioni per non partecipare alla manifestazione di ieri, così come il sondaggio dove il personale ha sancito la sua adesione al CFS, sarebbe stato boicottato. Addirittura sorte di foto-segnalazioni dove però, sempre ad avviso del comunicato riportante la firma del Segretario Generale Danilo Scipio, “solo il più coglione dei coglioni potrebbe credere (e paventare!)“.

Il passaggio, dunque, non viene dato per certo, anche perchè le difficoltà legate alla militarizzazioni del Corpo e quindi del contenzioso che ne deriverenne, sarebbero enormi. In tal senso starebbero anche maturando esponenti di rilievo del Partito Democratico.
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