carne di cane
GEAPRESS – Tredici persone della città di Zamboango, nel sud delle Filippine. Tra di loro ben  nove sono bambini.

Le autorità sanitarie sono arrivate a loro  a seguito di una investigazione su un presunto caso di rabbia. Si è così scoperto che si erano alimentati con la carne di cane i cui resti sono risultati intetti. Secondo quanto riportato dal quotidiano South China Morning bisognerà ora accertare se altri cani erano affetti dalla stessa grave malattia e nel caso se la loro carne è finita per l’alimentazione umana.

Le Filippine, rispetto ad altri paesi dell’estremo oriente, non sono particolarmente segnalate per l’alimentazione di carne di cane. Diverso situazione, invece, per il Vietnam ed alcune province della Cina. I cani, specie per quelli serviti nella ristorazione vietnamita, provengono anche dalla Tailandia dove invece il fenomeno dell’alimentazione di carne di cane è estremamente basso.

In Cina, ultimamente, vi sono stati numerosi casi di camion carichi di cani bloccati dagli animalisti. Quasi sempre gli attivisti cinesi sono riusciti ad ottenere la consegna degli animali, in quanto commerciati senza rispettare le disposizioni sanitarie di quel paese. In alcune province, infatti, non è illegale cibarsi di carne di cane, ma gli animali dovrebbero essere sottoposti ad una quarantena che invece non sembra essere sempre rispettata.  Gli amministratori delle città particolarmente segnalate per queste abitudini hanno in alcuni casi cercato di non incentivare tali usi ma, in altri casi, invece, si è fatto richiamo alla difesa delle tradizioni.

Intanto, per i mangiatori di cane della città filippina, è stata disposta la profilassi sanitaria prevista nei casi di rabbia. Quattro iniezioni, sembra  particolarmente dolorose.

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