GEAPRESS – Con i botti e con i semi. Come ogni inizio dell’anno tornano le morie degli Itteri ali rosse in Arkansas (vedi articolo Geapress) e delle Tortore dal Collare Orientale nella zona industriale di Faenza (RA). Per i merli dell’Arkansas è già stata appurata la causa. Gli uccelli, spaventati dai botti di fine anno, si sono alzati in volo di notte, andando ad urtare  vari ostacoli. Le emorragie interne li hanno poi uccisi. A Faenza, invece, si vedrà.

Di sicuro, già da alcuni giorni, omini non meglio identificati raccolgono almeno due volte al giorno le Tortore dal Collare Orientale morte o moribonde. I luoghi sono sempre gli stessi, anzi addirittura gli stessi alberi nei pressi del solito distributore di carburante. Lui, il distributore, non ha però colpa. Diverso discorso, invece, per il maggiore ammasso, proprio in questo periodo, di semi di girasole lavorati in alcune aziende della zona. Servono alla produzione di olio vegetale per l’alimentazione umana. 

Le prime segnalazioni della nuova moria di tortore sono arrivate pochi giorni addietro alle Guardie del WWF di Faenza, che proprio lo scorso 2 gennaio durante un servizio di vigilanza hanno potuto constatare la veridicità di quanto segnalato dai cittadini del luogo.

Le Tortore dal Collare Orientale arrivano da un’area ben più vasta, e si rimpinzano di semi. Il tutto, poi, nel delicato periodo invernale, quando le popolazioni selvatiche sono maggiormente minacciate dal freddo e, soprattutto, dalla carenza di cibo. A Faenza, però, ne trovano in grande quantità. A migliaia raggiungono il luogo. Così concentrate, le Tortore si rendono maggiormente vulnerabili al veicolarsi di agenti patogeni tipici degli uccelli.

Proprio la presenza di particolari patologie, innocue all’uomo, venne addebitata come causa di morte lo scorso anno.

Secondo le Guardie WWF di Faenza, che già nel gennaio 2011 denunciarono la abnorme moria di tortore, si tratta di un fenomeno ciclico che quest’anno parrebbe manifestarsi in tono minore. Sarebbe auspicabile, sempre secondo il WWF, trovare una soluzione per evitare che gli uccelli possano raggiungere i semi accatastati. 

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