GEAPRESS – Sono sicuramente molte centinaia, probabilmente migliaia, le Tortore dal collare orientale che stanno morendo in queste ore a Faenza. Si trovano a mucchietti nelle aiuole, schiacciate dalle macchine nelle strade, appese orrendamente agli alberi come palline di natale. Molte, molte di più, dicono i beni informati, nei terreni recintati ad uso industriale.

Il WWF ne ha raccolte altre, non tutte già morte. Una decina, infatti, sono state inviate al Centro di Recupero Il Pettirosso di Modena, dove quelle arrivate ancora vive sono però morte poco dopo. Su tutto un mistero. All’interno del becco, in alcuni degli animali, la colorazione era di uno strano blu.

Cosa può averlo causato? Sia le Tortore raccolte dalla Forestale che quelle inviate dal WWF al Centro di Modena, sono state consegnate all’ Istituto Zooprofilattico dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Nessuno, però, si vuole pronunciare e per le analisi potrebbe passare una settimana. Possibile che le Tortore siano morte di … mal di pancia? Così qualcuno avrebbe sostenuto (vedi articolo GeaPress). In linea generale il blu è segno di ipossia, causata ad esempio da un soffocamento. La colorazione bluastra, però, è anche tipica del cianuro di potassio, un potente veleno utilizzato, ad esempio, dai pescatori di frodo. Il cianuro, però, causa anche ipossia, …. magari una tortora con il mal di pancia muore anche soffocata. Un altro veleno azzurrognolo compare in alcuni tipi di grani topicidi. Certo che a credere che le Tortore siano morte soffocate, viene un po’ difficile. E perché solo loro? Nel luogo ci sono solo loro, ma i piccioni che in altri luoghi mangiano verosimilmente le stesse sementi che coincidono essere accatastate in alcune industrie di Faenza? Loro non muoiono soffocate?

Ieri la Forestale è tornata nei luoghi per continuare le indagini e fare ulteriori prelievi sui prodotti stoccati nei pressi delle aree dove è avvenuta la moria.

A sbottare è il WWF di Faenza che con il suo Presidente Giorgio Tramonti punta diritto il dito sui controlli di Comune e Provincia, a suo dire molto carenti. Secondo Tramonti, in quei luoghi, non è la prima volta che si registrano queste morie. La Tortora dal collare orientale è praticamente l’unica specie che si recherebbe lì e, puntualmente, muore.

Mai come quest’anno – dice Tramonti – Quella verificatasi in questi giorni è una moria quantomeno non “normale”. Sarebbe ora di fare chiarezza su queste indigestioni … Facciamo, inoltre, un appello ai cittadini affinché segnalino prontamente alla sede WWF di Faenza ogni violazione sull’ambiente e sugli animali. ”

Certo che le Tortore, a vedere le fotografie della Forestale diffuse nel precedente articolo di GeaPress, sono affluite numerose, segno questo dell’ampia disponibilità di cibo e del possibile fastidio causato dai loro escrementi. Di sicuro, però, se in quelle fabbriche si lavorano semi o loro parti per l’alimentazione umana, dovrebbe essere impedito il contatto con animali. Chissà. Intanto le Tortore muoiono.

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Vedi aggiornamento del 09/01/2010

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