coccodrillo
GEAPRESS – E’ arrivato stamani all’Expo,  così come annunciato nei giorni scorsi, il maialino sardo (porcetto sardo) che a sua insaputa ha “goduto” della  deroga speciale del Ministero della Salute, prevista a livello internazionale nel caso di Esposizioni Universali.

La notizia è riportata con molta enfasi dalla Coldiretti che sottolinea come l’iniziativa sia frutto degli allevatori sardi della Coldiretti che insieme al presidente nazionale Roberto Moncalvo hanno offerto porcetto in assaggio nel padiglione “No farmers no party”..

Distribuito a fette, il maialino ha  così rappresentato quella che la Coldiretti considera una festa “che ha coinvolto molti visitatori italiani e stranieri“.

Proprio nella giornata di oggi la stessa Coldiretti ha diffuso un secondo comunicato in merito ai gusti degli italiani in tema di piatti esotici . Secondo la Coldiretti, infatti, quasi un italiano su cinque (19 per cento) è tentato di assaggiare la carne di coccodrillo mentre il 92 per cento rifiuta gli insetti. Il 93 per cento, poi, non ne vuole sapere di ragni fritti che sono considerati in alcuni Paesi partecipanti all’Expo, sottoliena sempre la Coldiretti, vere prelibatezze gastronomiche. Il piatto che però è meno gradito dagli italiani con una percentuale “bulgara” del 97 per cento è il vino di serpente che si beve in Cina e in Vietnam, ottenuto mettendo in un infuso alcol e il corpo intero del rettile. Sempre la Coldiretti afferma come tale vino “pare sia un ottimo ricostituente“.

Il dato emerge da una indagine Coldiretti/Ipr Marketing presentata proprio ad Expo in occasione dell’arrivo del primo porcetto sardo fuori dai confini della Sardegna.

Il maiale sardo non è comunque l’unico prodotto nazionale ad avere goduto della speciale deroga del Ministero della Salute prevista a livello internazionale solo nel caso di Esposizioni Universali. Stesso “privilegio” ha goduto  il pesce palla del Giappone. Si ricoda come le carni del pesce palla sono potenzialmente letali e per questo occorre una preparazione particolare per eliminare il pericoloso veleno.

La Coldiretti rivela inoltre come gli insetti hanno trovato posto all’Expo nel Future Food District (solo in esposizione) in confezioni snack di larve, cavallette, scorpioni, termiti, scarafaggi, ma anche in spiedini misti. Ma – riferisce la Coldiretti – sono stati sequestrati i grilli in barattolo e i vermi della farina essiccati offerti come snack nel corso di uno showcooking nel Padiglione olandese. Questo “nonostante l’importante endorsement della Fao che, in un recente studio, li classifica come il cibo del futuro perché stima che fanno parte delle diete tradizionali di almeno due miliardi di persone e che potrebbero quindi essere essenziali per combattere la fame“.

Un expo, dunque, che registra un primo sequestro. Tutto liscio, invece,  per il padiglione dello Zimbabwe che, in tema di cibi esotici insoliti, non è da meno a nessuno. In questo scivolare di ragni, cavallette, scorpioni variamenti cucinati non poteva mancare il menù a base di coccodrillo. Arriverà a breve a 15 euro ma  sono già esposti filetto di coda di coccodrillo in olio extravergine e ragu’ a base di carne di coccodrillo.

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