GEAPRESS – Il ceppo 0157 del batterio Escherichia coli di cui ora si parla a seguito della possibile contaminazione degli hamburger, non ha poi grandi misteri. Nessun mistero neanche sulle probabili maniere con le quali può essere stata contaminata la carne. Il sequestro preventivo disposto dal NAS di Padova su humburger e polpette arrivate alla piattaforma di distribuzione italiana della catena Lidl, ha riguardato una partita di carne macinata proveniente dalla Francia, passata dalla Germania ed infine distribuita anche in Italia. L’Escherichia tedesca, ed i suoi cetrioli inizialmente colpevolizzati, questa volta non fanno parte del nuovo scenario.

Lo 0157 venne isolato la prima volta abbastanza di recente, ovvero appena nel 1982. Negli USA cinquanta persone con il mal di pancia erano accomunate da un particolare. Avevano mangiato humburger contaminati. E che mal di pancia, poi, visto che gli effetti erano le emorragie intestinali.

Il gruppo di ceppi di Escherichia coli al quale appartiene lo 0157 è, infatti, quello degli enteroemorragici e lui, proprio lo 0157, è quello più comune. Il suo principale serbatoio è il bestiame, la cui carne viene contaminata, accidentalmente, durante la macellazione o la preparazione. Perchè l’humburger? Perchè semplicemente, come la carne macinata in genere, possiede un’ampia superfice costituita dai mille canalicoli, visibili e non, dove i granelli di tessuto animale macinato, vanno a sovrapporsi. Un substrato ideale, nella disgraziata ipotesi di contaminazione, dove allignare e svilupparsi. In minor misura, il ceppo può contaminare il latte pastorizzato e gli ortaggi.

In altri termini, rassicurazioni ministeriali a parte, non è tanto un fatto di etichettura (vedi articolo GeaPress) quanto, ancora una volta, di igiene degli alimenti. Essendo la contaminazione accidentale (salvo l’ipotesi di un macellaio pazzo) l’etichettatura non può automaticamente indicare sicurezza. Può essere determinante per l’individuazione dei lotti sospetti ed il loro veloce sequestro, ma non certo per garantire totale sicurezza alimentare. Del resto, chi meglio di questi hamburger francesi, era etichettato?

Eppure, ancora un volta, appena c’è una emergenza che riguarda gli alimenti, i politici, per rassicurare, mangiano. L’ha fatto il governatore veneto Zaia con i cetrioli, ed ora il Ministro della Salute Fazio con gli humburger. Poche settimane addietro l’aveva fatto pure con il pesce crudo del sushi, a seguito del disastro nucleare giapponese. Pertanto possiamo stare tranquilli. Piacerebbe invece sapere da Fazio quale è l’incidenza delle intossicazioni da Escherichia coli, i ricoveri ospedalieri e nel caso i decessi causati dalle tossine del batterio saltellante dagli intestini macellati agli humburger (così come altro alimento, carneo oppure no) divorati. 

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