Papa Francesco
GEAPRESS – “Sarebbe davvero importante che tutti i politici, qualunque ruolo essi ricoprano a livello internazionale, nazionale e locale, leggessero l’enciclica “Laudato Si’” e rispondessero a quella assunzione di responsabilità nella crisi ambientale mondiale con provvedimenti tempestivi ed efficaci, al di fuori dell’attendismo e dei compromessi che troppo spesso la politica adotta: il pianeta con tutti i viventi, umani e non umani, non può più aspettare». Lo dichiara la consigliera nazionale di Enpa Annamaria Procacci, che prosegue affermando che, pur non potendosi riconoscere in tutti i punti sottolienati dal Santo Padre (valga per tutti la posizione di legittimazione della sperimentazione sugli animali pur se con vincoli e limiti, o il possibilismo sugli OGM) l’Enciclica rappresenta la giusta lettura del mondo reale respingendo la posizione di superiorità dell’uomo. Né possiamo condividere il possibilismo in materia di OGM».

Tuttavia, sempre ad avviso di ENPA, l’enciclica “ambientale” di Papa Francesco rappresenta un documento di straordinaria importanza. “Per il modo – prosegue Procacci – in cui essa insiste sul concetto della connessione tra tutte le creature, umane e non umane; sulla necessità della riconciliazione dell’uomo con il creato; sulla sottolineatura del valore proprio di ogni essere vivente e della biodiversità come valore in sé; sul riconoscimento che “Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a maltrattare un animale non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone. Ogni maltrattamento verso qualsiasi creatura è contrario alla dignità umana”.

Ma “Laudato Si'”, con il riconoscimento della radice umana della crisi ecologica mondiale e del falso mito della crescita illimitata mette a nudo tutti i limiti di un modello economico che sacrifica esseri viventi, umani e non umani, in nome di interessi effimeri e di parte. «Tante volte l’Enpa, insieme al movimento animalista, ha denunciato come l’industria della carne, con gli allevamenti intensivi, con la deforestazione a fini di pascolo, con l’inquinamento e con l’emissione di gas serra rappresenti uno degli aspetti più devastanti di tale modello – conclude la consigliera nazionale di Enpa –. Si tratta di una grande questione ambientale ma anche etica, perché investe la sofferenza di tantissimi animali; su questo vorremmo che anche la Chiesa aprisse una profonda riflessione. Una riflessione necessaria che secondo noi va nel solco di ciò che l’enciclica “Laudato Si’” chiede, ovvero che gli uomini cambino il mondo attraverso l’adozione di stili di vita consapevoli e sostenibili».