GEAPRESS – Misteriosa moria di cardellini in località Villanova, nel Comune di Empoli (FI). Ad intervenire le Guardie Zoofile dell’ENPA del distaccamento di Montelupo Fiorentino, la cui presenza era stata richiesta dai tecnici dell’acquedotto. In tutto 52 animali, apparentemente intatti, trovati morti in prossimità di una pozza d’acqua ed un canale ad uso agricolo.

I corpicini dei poveri animali sono stati raccolti e consegnati all’Istituto Zooprofilattico per gli opportuni accertamenti finalizzati all’individuazione delle cause del misterioso decesso. Comunicazione del ritrovamento è stata altresì fatta all’ASL e all’ARPAT. In attesa del risultato delle analisi, i sospetti si concentrano sulla possibilità di un avvelenamento dovuto allo spargimento non controllato di sostanze di sintesi ad uso agricolo.

Ma perchè, 52 animali tutti appartenenti alla stessa specie, trovati morti in uno stesso posto così circoscritto?

Abbiamo chiesto un parere al professore Mario Lo Valvo, Docente presso il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Palermo e noto ornitologo.

Bisogna ovviamente aspettare l’esito delle analisi ma, in base alle conoscenze sulla biologia del cardellino, una ipotesi si può fare – ha dichiarato il prof. Lo Valvo a GeaPress – I cardellini rispondono facilmente al richiamo dei consimili. Soprattutto ad alcuni colori alari. Non è questo il periodo di massima aggregazione della specie, che si ha, invece, in inverno. E’ probabile che un piccolo gruppo si sia fermato a bere e sia rimasto intossicato. Si tratta di un animale molto delicato. Altri cardellini, magari in migrazione, si sono così fatti attirare dai primi arrivati, abitudine, questa, purtroppo ben conosciuta dagli uccellatori che li utilizzano come zimbelli. In altri termini potrebbe essersi formata una sorta di piccola trappola, molto localizzata proprio perchè ad innescarla è stato il primo gruppo di cardellini moribondi. Questo spiegherebbe il perchè di un quantitativo così elevato di cardellini morti, tutti nello stesso punto e l’assenza di uccelli di altra specie. Ad ogni modo nulla può definirsi senza l’esito delle analisi

Da rilevare, in ultimo, come recentemente a Massa sono state rese note le analisi compiute a seguito di una moria di uccelli acquatici presso il Fosso Brugiano. Il composto che è risultato presente nelle spoglie degli animali è la metaldeide, utilizzata nei preparati molluschicidi, in specie utilizzati in agricoltura contro le lumache.

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