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GEAPRESS – Oltre 100.000 preferenze ottenute nelle 13 Regioni Autonome ove si era presentato (in tutto, in Spagna, le Regioni Autonome sono 17). Questi i  numeri del successo che il Partito Animalista Spagnolo (PACMA) ha ottenuto nelle elezione appena concluse. Il raffronto con la precedente tornata elettorale del 2011 (il Partito Animalista correva in nove Regioni) è clamoroso. Oltre il 50% in più dei consensi.

Difficile pensare ad un voto di protesta confluito a casaccio, perchè il PACMA è ormai presente da anni in numerose realtà spagnole. Una presenza ben radicata e partecipata tanto da essere riuscita, nel corso delle manifestazioni, a portare in piazza fino a 45.000 persone (vedi articolo GeaPress).

Una campagna elettorale  condotta centrando sul problema del maltrattamento animale ma senza scordare  altri temi come quelli ambientali e sociali tra cui le recenti stragi di migranti avvenute nel Canale di Sicilia

Nessun contributo pubblico ha sostenuto la campagna elettorale degli animalisti, che dichiarano ora di avere speso appena 10.000 euro. La corsa per i diritti dei più deboli non è però finita qui. L’appuntamento è per le prossime elezioni generali: “ci presenteremo ovunque” hanno dichiarato gli esponenti del PACMA.

Al Partito Animalista Spagnolo sono arrivati i complimenti dell’Eurodeputata  Anja Hazekamp, esponente del Partito per gli Animali olandese che, alle ultime europee, ha ottenuto il 4,2% dei consensi. Al Parlamento Strasburgo siede un altro depuato animalista, eletto in Germania

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