excalibur II
GEAPRESS – Di quale animale domestico si tratti, le autorità cittadine di Dallas non hanno detto. Viene però confermata la notizia che l’operatore sanitario del Texas Health Presbyterian Hospital, la cui prima analisi sul test del virus Ebola sarebbe risultata positiva, viveva nel suo appartamento con una animale domestico.

L’operatore si era preso cura del paziente, arrivato dalla Liberia, e morto pochi giorni addietro.

Il particolare sulla presenza di un animale, subito riportato dai giornali texani, sarebbe stato reso noto dal Sindaco della città di Dallas, mentre l’esito del primo esame della persona  posta in isolamento, è stato oggi diffuso dal Texas Departimet of State Health Service.

A differenza del noto caso di Excalibur, il cane soppresso dalle autorità spagnole perchè di proprietà all’infermiera colpita del virus, il “pet” di Dallas è stato preso in consegna dalle autorità competenti.

A quanto sembra la famiglia ha voluto il massimo riserbo sulla vicenda e di fatto poco o nulla si conosce, sull’identità ed esatta qualifica dell’operatore, oltre che dell’animale domestico posseduto.

Sul destino dell’pet, il Sindaco ha riferito che non vi sono segni della presenza del virus e che le autorità si stanno prendendo cura di esso.

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