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GEAPRESS – Diverse centinaia di persone che ieri pomeriggio hanno invaso le strade di Sangineto, il paese del cosentino balzato sulle prime pagine della cronaca per la vicenda del cane Angelo, impiccato e preso a mazzate per finire poi postato su facebook.

Angelo è riapparso proprio sui muri del paese in un video prodotto dagli animalisti che hanno mostrato alcune delle 1600 fotografie pervenute in pochi giorni. Tutte persone che mostravano l’Urlo di Angelo, ovvero la condanna morale per quanto successo.

La manifestazione si è aperta con l’invito a partecipare rivolto al Sindaco. Michele Guardia ha così subito risposto a Francesca Console presidente dell’Associazione Anima Randagia, dirigendosi in fascia tricolore tra la folla.

Il Sindaco, più volte interrotto, ha ribadito la ferma condanna per quanto successo confermando l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile. Lo stesso, ha però condannato i numerosi messaggi riportanti gravi e gratuite accuse rivolte finanche alla sua famiglia e pervenuti numerosi al Comune. Un atteggiamento, quest’ultimo, che è stato subito stigmatizzato dalla presidente di Anima Randagia che ha ricordato come bisogna essere contro ogni violenza. Ovviamente il Sindaco ha difeso la comunità di Sangineto sottolineando come il Comune da lui amministrato è costituito da persone perbene oltre che a caratterizzarsi per le iniziative sociali come quelle sugli anziani, l’infanzia indifesa e contro al violenza sulle donne, tra cui un Centro appositamente messo a disposizione.

Più delicato, invece, l’aspetto su come rapportarsi con i quattro ragazzi al centro della polemica. Quesito, quest’ultimo, più volte posto dalla piazza ed al quale ha cercato di dare una risposta, nonostante le numerose interruzioni, il Parroco del paese. E’ stato quest’ultimo a ricordare come Sangineto ha pelesemente condannato il gesto sottolineando, però, come la comunità può fare e farà crescere le persone. Da una comunità Cristiana, da detto il parroco, non verrà mai l’isolamento.

Sul posto erano altresì presenti abitanti dello stesso paese i quali, invitati da Francesca Console, hanno anche loro condannato quanto successo. In piazza anche il Sindaco di Scalea e il Deputato pentastellato Paolo Bernini, divenuto ormai un presenza costante, un po’ in ogni angolo d’Italia, per le tante denunce in difesa degli animali. In massa le associazioni calabresi oltre che ad una discreta presenza di quelle siciliane. Ieri, però, l’Urlo di Angelo, è apparso in numerosi altri centri italiani. In molti hanno voluto manifestare la loro presenza per quanto successo.

Alla fine, a Sangineto, tutto si è svolto in maniera pacifica, con numerosi momenti commoventi. Le prime luci della sera, poi, sono state colorate dalle lanterne che si sono sollevate in cielo. Infine, la proiezione del video. Angelo è apparso con la sua immagine proiettata sui muri; dopo la lunga sequenza che ha mostrato i messaggi di solidarità piovuti da ogni parte dell’Italia, il momento più duro, anche se si è trattato di pochi secondi. Il video, infatti, ha diffuso alcune sequenze della bastonatura del cane mentre era appeso alla corda. “Vai, vai, vai” si sentiva ripetere.

La denuncia dei Carabinieri farà adesso il suo corso e di certo non mancheranno avvocati (alcuni dei quali già presenti ieri) che seguiranno l’iter. La frase più significata è apparsa in conclusione del video: “Questi ragazzi sono i figli e i fratelli della nostra società. I futuri padri, mariti e vicini di casa”.

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