GEAPRESS – I rifiuti, ormai è noto a tutti, sono una ricchezza grazie al processo di riciclaggio che ne consente la trasformazione in materiali riutilizzabili. La frazione non riciclabile andrebbe invece correttamente smaltita così non si arreca danno alla natura con vantaggi anche per l’economia.

Alcuni cittadini non curanti delle tematiche ambientaliste ed economiche e senza una coscienza civica per non prendersi “il fastidio” di separare i rifiuti, se ne disfano spargendoli un po’ ovunque e spesso le pubbliche amministrazioni non intervengono né con informazione, né con controlli e tantomeno con sanzioni. In tal modo in alcuni luoghi si formano delle vere discariche a cielo aperto.

Le discariche a cielo aperto sono un vero schiaffo alla natura, TUTTE! Quelle abusive, specie se in un parco nazionale, sono un vero disastro ed è necessario porvi rimedio immediatamente. Una di esse si trova in provincia di Salerno, in pieno Parco Nazionale del Cilento, Vallo del Diano e Alburni, sul Monte Tresino e precisamente lungo il sentiero che collega Castellabate (dalla frazione S. Maria di Castellabate) e Agropoli, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama del quale la foto n° 1 in gallery ne rappresenta soltanto uno scorcio. Questo Parco Nazionale dal 1998 è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO con la Certosa di Padula e con i siti archeologici di Paestum e Velia; dal 1997 è Riserva della Biosfera e dal 2010 è stato il primo parco nazionale italiano a diventare “geoparco”.

Tutti riconoscimenti prestigiosi ed importantissimi che indicano l’importanza storico-naturalistica del sito ed è veramente vergognoso e deprimente assistere ad uno scenario come quello rappresentato nelle foto che mostrano solo una parte dei rifiuti gettati dal sentiero di Monte Tresino verso il mare.

Se si pensa che il mare e la costa di Castellabate dal 1972 sono sotto tutela biologica marina rappresentando uno dei primi Parchi Marini europei e che nel 2009 è stata istituita l’area protetta di S. Maria di Castellabate, ci si rende conto della gravità di questa situazione.

Tra i rifiuti scaricati c’è di tutto: oggetti per uso domestico, plastica, elettrodomestici e tantissimo materiale di risulta proveniente da demolizioni edili. A proposito di quest’ultima tipologia di rifiuti è bene sapere che nelle lavorazioni edili ne è obbligatorio, da parte della ditta esecutrice dei lavori, il conferimento in discarica autorizzata ed il committente deve pretendere la visione del formulario che ne attesta il corretto smaltimento.

Per quanto riguarda il sentiero di Monte Tresino se il Comune di Castellabate non adotterà idonee misure atte ad eliminare in via definitiva il problema, nel giro di qualche anno i rifiuti arriveranno fino al mare e non è detto che in qualche punto non lo abbiano già interessato.

E’ in corso una petizione nella quale si chiede al Sindaco di Castellabate di adottare le seguenti misure: effettuare una bonifica della zona interessata; inibire l’accesso al sentiero agli autoveicoli mediante l’installazione di una sbarra in ferro; prevedere controlli della zona da parte della Polizia Locale magari coadiuvata dal Corpo Forestale dello Stato.

Solo in questo modo si potrà ridare splendore ad un posto così bello e suggestivo che, non dimentichiamolo, vive principalmente di turismo.

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