testa lupo
GEAPRESS – Sono stati insultati perchè si erano dispiaciuti della morte del lupo, mentre qualche cacciatore avrebbe insinuato che il povero animale era stato ucciso proprio da loro.

Si tratta dei proprietari dell’agriturismo Giandriale ed a riferire quanto successo a GeaPress è Nero Giani che ha trovato il corpo del lupo provvedendo a diffondere le fotografie che testimoniano quanto successo in Val di Vara, nella provincia della Spezia.

Abbiamo trovato il corpo del lupo – riferisce Nereo Giani a GeaPress – vicino a una delle nostre case il 23 novembre scorso. Erano all’incirca le 8.30 e probabilmente il lupo era appena morto perché il corpo non era ancora rigido. Abbiamo così chiamato la Forestale. Il lupo aveva un foro sul dorso, probabilmente da lì è penetrato il proiettile che deve poi essere uscito all’altezza della bocca”. La sua morte, probabilmente, è stata lunga e dolorosa.

Si trattava di un maschio di circa tre anni. Lo stesso giorno si era saputo del ritrovamento di un altro lupo, in provincia di Bari, probabilmente investito. Ieri, invece, altri due lupi, uno investito ed un secondo quasi sicuramente impallinato.

Notizie che lasciano l’amaro in bocca, trattandosi, peraltro, di una specie particolarmente protetta dalla normativa italiana.

Tutto il nostro terreno è un oasi di protezione faunistica – spiega Nereo Giani – Non si può cacciare e ricadiamo in un Sito di Interesse Comunitario. Siamo un’azienda agricola biologica coltiviamo ortaggi e alleviamo bovini allo stato brado con pascoli fino 1000 metri e non abbiamo mai avuto problemi con i lupi nonostante sapevamo della presenza di un branco. Il territorio è ricco di caprioli e cinghiali. Eravamo contenti della sua presenza e non abbiamo mai divulgato la notizia”.

Non è da escludere che il lupo sia stato ferito nel corso della giornata di caccia al cinghiale che si era svolta non lontanissima dai luoghi. “Cercava forse rifugio o cibo vicino a una delle nostre case, abbiamo trovato tracce di sangue vicino ad una porta“.

Sul caso sono ora in corso le indagini del Corpo Forestali dello Stato.

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