daniza III
GEAPRESS – L’Enpa si opporrà al provvedimento di archiviazione formulato dal Procuratore Capo di Trento per la morte dell’orsa Daniza. Nell’annunciare tale decisione la Protezione Animali sottolinea come  contestualmente verrà formulata una richiesta di accesso agli atti per conoscere gli esiti delle necroscopie condotte sule corpo dell’orsa.

E’ inammissibile – commenta a questo proposito l’Enpa – che la vicenda di mamma orsa si chiuda in questo modo, con un nulla di fatto che non fornisce alcuna risposta alla domanda di giustizia della stragrande maggioranza degli italiani, i quali, lo ricordiamo, nei mesi scorsi hanno dato vita ad una mobilitazione senza precedenti, prima per salvare l’animale dalla cattura poi per protestare contro la sua uccisione“.

Secondo l’Enpa, nella vicenda di Daniza i conti non tornano, anche perché se da un lato si ravvisano gli estremi per il “non luogo a procedere”, dall’altro la stessa Procura riconosce che qualcosa, nelle procedure di narcosi dell’animale, non ha funzionato. In particolare, come riferiscono fonti di stampa, vi sarebbe stata “una non adeguata capacità del veterinario di contrastare in modo efficace la complicanza della narcosi”. La situazione, per l’ENPA, è dunque  paradossale: un responsabile c’è, ma non può essere perseguito.

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