GEAPRESS – Che i luoghi sottoposti a curatela fallimentare a volte continuino ad essere utilizzati dagli (ex) proprietari, sembra essere un vizio che si ripete nel tempo. Recentemente è successo con un macello privato in provincia di Reggio Calabria dichiarato fallito(vedi articolo GeaPress). Come scoperto dalla Guardia di Finanza, infatti, non solo i proprietari continuavano ad utilizzare il luogo, ma una volta sottoposto a sequestro penale, si ebbe a riscontrare il furto di tutta la carne macellata e congelata. Stranezze.

A Carini, in provincia di Palermo, il proprietario di una ditta fallita, aveva invece consegnato le chiavi ad un soggetto che ne aveva, di fatto, pieno uso. Il tutto pur essendo i luoghi affidati al curatore fallimentare del Tribunale. La Polizia Municipale era in realtà intervenuta a seguito della scoperta di una discarica abusiva di ben 200 metri quadrati di materiale vario. Frigorifero, plastiche varie, pedane in legno, cuscini, divani e molto altro ancora tra cui numerose fatture e documenti della ditta fallita. Dall’esame della ricca documentazione in discarica la Polizia locale è arrivata al curatore ed una volta entrati nel capannone si sono rinvenute due tartarughe appartenenti a specie protetta in vasca con zampillo e papiri. Due pappagalli al chiuso di una gabbia e cinque cardellini di cattura anch’essi detenuti. Per finire, tre cavalli.

Dalle indagini si è così potuto risalire al proprietario che, all’insaputa del curatore, aveva consegnato le chiavi del luogo a L.B.A., 59 anni, residente nella stessa Carini. I reati ravvisati vanno dalle inidonee condizioni di detenzione degli animali, invasione di terreni ed edifici, violazione della normativa sulla detenzione di specie protette (esotiche ed autoctone), deposito in area pubblica di rifiuti pericolosi.

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