lupo
GEAPRESS – La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha appreso con orrore e sdegno del ritrovamento di un testa di lupo mozzata e appesa con un chiodo alla bacheca della Comunità Montana a Nasagò, frazione di Ormea (CN) (vedi articolo GeaPress). “Una raccapricciante sorpresa per i numerosi turisti e visitatori, tra cui famiglie con bambini, che affollano il Parco del Marguareis. In questo splendido angolo di Piemonte – ha dichiarato Michele Di Leva, Responsabile Caccia e Fauna Selvatica della Lega Difesa del Cane –  famoso tra l’altro per il ricco patrimonio faunistico, da metà degli anni novanta sono ricomparsi i lupi, specie protetta e tutelata su tutto il territorio nazionale ma vittima sacrificale di parecchie lobby tra cui la zootecnica che punta su rimborsi sempre più consistenti per i presunti danni causati dalle predazioni a greggi e armenti”.

Gli animalisti sottolineano i lauti rimborsi finora elargiti ma anche le richieste degli allevatori che si farebbero sempre più pretenziose “con un unico comune denominatore: colpevolizzare ”il lupo cattivo” in grado di mettere in ginocchio le attività produttive della pastorizia”.

Si tratterebbe per il solo Piemonte, di oltre 1 milione e 700 mila euro per il solo 2014. In Toscana, poi, i rimborsi supererebbero i 4 milioni di euro ma sembra che vi siano state sollecitaizoni affinché la stessa Regione si faccia portavoce nelle opportune sedi per rivedere la Convenzione di Berna in merito alla protezione dei lupi, così da poterli catturare o uccidere.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, auspica vivamente che la Regione Toscana non si renda complice di simili richieste, così come al limite della legalità è l’ormai consueta campagna mediatica incitante alla lotta contro i predatori.

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