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GEAPRESS – Il TAR della Calabria ha dato ragione all’associazione Earth che era ricorsa contro la deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Cropalati (Cosenza).  Nel  “Regolamento comunale per la detenzione di cani e la prevenzione del randagismo canino”, ricorda l’associazione ricorrente, era “fatto divieto assoluto a chiunque di alimentare, anche saltuariamente, cani vaganti di proprietà altrui o senza proprietario”.

Secondo Valentina Coppola, presidente di Earth, il Comune di Cropalati avrebbe inteso arginare il randagismo vietando ai cittadini di alimentare i cani.

La via, invece, era quella di mettere in atto serie e rigorose forme di prevenzione come il controllo del microchip e le sterilizzazioni – spiega Valentina Coppola – Per questo abbiamo impugnato il regolamentto Comunale ed il Giudice ci ha dato ragione“.

Il Giudice ha rilevato che il ricorso presentato grazie al legale di fiducia dell’associazione, Avv. Massimo Rizzato appariva fondato poichè nel Regolamento Comunale c’era violazione del principio di proporzionalità, non potendo configurarsi come “idonea, necessaria e proporzionata in senso stretto” la misura del divieto assoluto di alimentazione dei cani di proprietà altrui o senza proprietario rispetto allo scopo perseguito, costituito espressamente dall’esigenza di “limitare al massimo il fenomeno del vagantismo e del randagismo canino e le ripercussioni che esso può generare rispetto alla pubblica incolumità, all’igiene e alla sanità pubblica, alla gestione del patrimonio zootecnico e ad ogni altro aspetto della vita sociale ed economica del paese”, citato nel medesimo Regolamento Comunale.

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