GEAPRESS – Per ora sono di plastica, ma la LIPU spera che a breve potranno trasformarsi in splenditi uccelli in grado di colonizzare i cieli della Calabria. Le sagome della cicogna bianca sono state installate dagli esperti della sede LIPU di Rende (CS) lungo la valle del Crati, nella zona di Thurio e nel Comune di Cirò marina. Tralicci elettrici ed altri punti visibili, sono così diventati i luoghi di installazione delle finte cicogne con la speranza che possano fungere da richiamo per i grandi veleggiatori i quali, durante la migrazione primaverile, attraversano solitamente il territorio calabrese.

L’azione combinata di sagome e piattaforme artificiali potrebbe rappresentare uno stimolo forte per questa specie anche in zone dove ancora la cicogna non ha mai nidificato – spiega Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca LIPU – L’obiettivo del progetto è quello di aumentare l’areale di nidificazione della specie, attualmente ristretto in questa regione ancora a pochi chilometri quadrati, sperando altresì che il numero di coppie nidificanti possa aumentare nei prossimi anni, se la sperimentazione darà esiti positivi“.

Il progetto è volto ad aumentare le attuali nove coppie, fino a 25 – 30 siti di nidificazione. Fatto questo che potrebbe far sperare di espandere ulteriormente l’areale della cicogna oltre i confini calabresi. Campania e Basilicata, in modo particolare.

Tre sagome di cicogna sono state posizionate nella valle del Crati (tra i Comuni di Tarsia, Bisignano e Mongrassano), una nella zona di Thurio (Comune di Corigliano Calabro) e una nel Comune di Cirò Marina, area quest’ultima interessata ogni anno da un importante flusso migratorio ma dove però la specie non ha mai nidificato.

Già ben sette delle attuali nove coppie di cicogna che nidificano in Calabria, sono state agevolate dall’installazione di piattaforme artificiali. Questo a partire dal 2003. Con le sagome di plastica la possibilità di aumentare le coppie nidificanti, dovrebbe ulteriormente aumentare. Una favola, dunque, il cui lieto fine sarà questa volta assicurato dai volontari della LIPU-BIRDLIFE.

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