GEAPRESS – Finito in mare, chissà come, al largo di Fiumefreddo Bruzio (CS). Di sicuro a mobilitarsi per la Poiana, uccello rapace diurno di medie dimensioni, è stata una famiglia di Mantova che si trovava in vacanza a Fiumefreddo. L’animale è stato prontamente accolto dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Rende, e già alle 16.00 l’uccello rapace era già stato consegnato alle cure degli esperti.

Denutrita e con il piumaggio rovinato dalla lunga permanenza in acqua salata. Si vedrà, nei prossimi giorni, se sarà possibile riabilitarla alla vita selvatica dove invece, sempre ieri, sono tornati alcuni uccelli recuperati proprio dal CRAS di Rende. Un Gheppio e due Assioli. Il primo è un falchetto, uno dei più piccoli della fauna europea, mentre per i secondi si tratta di un rapace notturno. Piccolo (anzi il più piccolo tra i notturni) e con le “orecchie” che lo fanno assomigliare ad un gufo in miniatura.

Considerate le diverse abitudini delle due specie, sono stati liberati in orari diversi. Di giorno per il Gheppio, restituito al Bosco di Mavigliano, Sito di Interesse Comunitario (SIC). Con il crepuscolo, invece, per i due Assioli, liberati direttamente dagli Agenti della Polizia Provinciale che hanno partecipato all’evento con la presenza dello stesso Dirigente Antonella Pignataro.

Una volta liberi sarà molto difficile poterli vedere, a differenza del Gheppio, facilmente osservabile anche per alcune tipiche abitudini di volo in pieno giorno. Dell’Assiolo, invece, si potrà udirne il verso. Un monotono quanto ripetuto e lungo “tchiù”, spiega la d.ssa Daria Stepancich naturalista del CIPR (Comitato italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci) gestore del CRAS grazie all’aiuto della Provincia di Cosenza. Se tutto va bene, i due Assioli torneranno a nidificare nelle cavità di vecchi alberi, dedicandosi, fin dal crepuscolo, alla cattura di grossi insetti, altri invertebrati e più occasionalmente micromammiferi e rettili.

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