GEAPRESS – Nel 2011, il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato quasi 8 mila controlli in materia di benessere animale e denunciate 199 persone all’Autorità Giudiziaria. Gli interventi effettuati dai nuclei specializzati hanno portato alla scoperta di canili lager, combattimenti e corse clandestine, traffici illegali di cuccioli, avvelenamenti e maltrattamenti di animali. Particolare attenzione, nell’era del web, è stata rivolta alla vendita on-line degli animali, che spesso nasconde delle truffe. Un esempio sono le e-mail che propongono consegne di cuccioli spediti via aerea, a cui seguono richieste di denaro, per concludersi con la scomparsa del venditore dopo il pagamento. In questo scenario si sta assistendo sempre di più alla proliferazione del Wildlife Web Crime, la frode telematica e l’utilizzo della rete per il traffico di animali e piante, vivi o morti e loro derivati. Oggetto delle indagini del Corpo forestale dello Stato sono stati in particolare gli annunci di vendita di tartarughe e rettili in genere nonché di oggetti preziosi in avorio e corno di rinoceronte, ponendo sotto controllo transazioni e scambi di informazioni via internet e fornendo le informazioni utili alle strutture periferiche per la repressione di questi traffici.

In totale, per tutto il 2011, oltre 280mila chiamate al 1515, il numero gratuito di pronto intervento per qualsiasi tipo di emergenza ambientale, attivo 24 ore su 24. Dall’agroalimentare agli incendi. Per questi ultimi, fanno sapere dal Corpo Forestale, vi è stato un significativo aumento specie per l’andamento climatico nel sud Italia. In tutto sono stati accertati 6.515 reati di incendio boschivo, un numero quasi doppio rispetto all’anno precedente. Le persone denunciate, sempre a proposito di incendi, sono state 446. Nove, invece, gli arrestati. Le violazioni amministrative sono 2.289 ed hanno riguardato un importo complessivo di oltre un milione e trecentotrenta mila euro.

Oltre all’emergenza incendi il personale del Corpo forestale dello Stato è stato quotidianamente impegnato nell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio e alla corretta gestione e smaltimento dei rifiuti. Sono stati accertati nel settore dei rifiuti 1.951 reati, denunciate oltre 2mila persone e contestate 4.546 violazioni amministrative, con un importo record notificato pari a più di 13milioni di euro, con un incremento superiore al 60 per cento rispetto al 2010. Il Corpo forestale, con le proprie strutture operative, nel corso del 2011 ha condotto un’azione mirata al contrasto dell’inquinamento degli ecosistemi naturali avvalendosi di strumenti tecnologici sofisticati, come i magnetometri e i laboratori mobili.

Lo smaltimento illecito dei rifiuti è, altresì, un indicatore delle ferite inferte al territorio e del degrado ambientale che costituiscono un campanello d’allarme per gli aspetti connessi alle frane e al dissesto idrogeologico. Fenomeni che hanno toccato, nel corso del 2011, punte preoccupanti. La nostra Penisola, infatti, è caratterizzata da una particolare instabilità del suolo, dovuta non solo alla conformazione orografica, ma anche a quella serie di interventi, poco oculati, che determinano situazioni di degrado, devastazione degli ambienti naturali ed alterazione dei corsi d’acqua.
Legata alla sicurezza ambientale è anche la salvaguardia dei prodotti agroalimentari, altra attività prioritaria del Corpo forestale dello Stato. In particolare nel corso del 2011, i maggiori interventi hanno riguardato la tutela dei prodotti di qualità certificata e quelli del “Made in Italy” . Al consumatore, infatti, devono essere garantiti prodotti sicuri e di alta qualità e ciò avviene tramite il controllo di ogni singolo anello della catena alimentare “dal campo alla tavola”. Per assicurare questo obiettivo è necessario monitorare tutti i flussi della filiera produttiva per una trasparente tracciabilità dei percorsi di produzione e degli alimenti. I prodotti di qualità e la salute del consumatore non possono, infatti, prescindere da un ambiente e da territori sani e liberati da veleni e speculazioni.

Per la sicurezza della montagna innevata, il Corpo forestale dello Stato si avvale del Servizio Meteomont, svolto in collaborazione con le Truppe Alpine, il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e il Corpo forestale Siciliano. È un servizio nazionale di previsione e prevenzione rischio neve e valanghe che nel 2011 ha garantito quotidianamente, sull’intero territorio nazionale montano, la produzione e divulgazione di dati ed informazioni meteonivologiche per la sicurezza dei fruitori della montagna, a supporto del Sistema Nazionale di Protezione Civile, a favore della gestione delle emergenze connesse alla viabilità stradale, al dissesto idrogeologico, al rischio idrico e meteorologico. Nel 2011 sono stati diffusi quasi 3 milioni di dati anche attraverso il sito www.meteomont.org, il numero gratuito 1515 di emergenza ambientale della Forestale, il servizio di sms meteomont, smartphone e rubriche radiotelevisive. Quale attività di vigilanza e soccorso sulle piste da sci nel 2011 sono inoltre stati effettuati oltre 2mila servizi, più di 1.200 interventi di soccorso, di cui 40 con l’ausilio dell’elisoccorso.

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