GEAPRESS – Meno male che il Corpo Forestale dello Stato, nell’ultimo Rapporto dell’Eurispes, ha guadagnato significativi punti in tema di apprezzamento del suo operato da parte del cittadino. In Parlamento, infatti, c’è chi lo vuole abolire. Non l’apprezzamento, ma l’intero Corpo Forestale.

Secondo una proposta presentata in campo PD, i Forestali diventerebbero tutti poliziotti (nuovo corpo di Polizia Ambientale) e Vigili del Fuoco. I Sindacati forestali cgl-cisl-uil hanno stigmatizzato la proposta definendola una iniziativa estemporanea, sommaria e liquidatoria. Una cosa, si spera, che non avrà seguito nel Parlamento. Ma chi potrà esserne sicuro?

Con tutte le antipatie di lobby varie, quella che nell’immaginario del cittadino rimane come la Polizia che difende la natura, rischia così di venire liquidata.

La proposta di legge riporta il numero 4862 ed è stata presentata lo scorso 22 dicembre. Primo firmatario l’On.le Rosato.

Ma come arrivano i 35 firmatari, all’estinzione del Corpo Forestale dello Stato?

Partendo dal traffico dei rifiuti denunciato da Legambiente (tra i firmatari della proposta di legge c’è anche il Presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci), i nostri Onorevoli pur “non giustificando assolutamente chi evade il fisco“, ritengono però che il cittadino paga più tasse se vede gli introiti dello Stato spesi in maniera efficiente. Dunque, questa sorta di lotta all’evasione per svogliatezza, si giustificherebbe con l’abolizione degli sprechi, ovvero il Corpo Forestale dello Stato (sic!).

Le funzioni saranno così “spacchettate” tra una nuova Polizia Ambientale ed i Vigili del Fuoco (scarica la proposta di legge). In tal maniera, la riorganizzazione effettuata, consentirà di risparmiare e al cittadino di pagare più felicemente le tasse. Fine, dopo l’uso, del pacchetto.

Non si è capito bene che fine faranno i contingenti della Forestale che dipendono dalle Regioni a Statuto speciale e, per Bolzano e Trento, delle due Province autonome. La Sicilia, come la Sardegna, ad esempio, continuerà ad avere la sua Forestale. La Calabria, invece, più Vigili del Fuoco e nuovi poliziotti. Nulla, ma proprio nulla, sui Nuclei Cites del Corpo Forestale dello Stato che in ottemperanza a quanto stabilito dalla Convenzione di Washington, sono presenti presso le dogane anche delle Regioni e province autonome. Pazienza, forse lì possiamo lasciare le porte aperte, oppure sistemare un Vigile del Fuoco con un idrante pronto all’uso.

Su una cosa, però, i nostri Onorevoli sono stati chiari. La Foresta di Tarvisio. Un articolo degli appena 13 (un altro è sul trasferimento delle bandiere al neo corpo di Polizia Ambientale) con il quale si vorrebbe cancellare il Corpo Forestale dello Stato, è interamente dedicato alla Foresta di Tarvisio. E’ in convenzione tra il proprietario e la Forestale dello Stato. I beni passeranno alla Forestale del Friuli (la regione di appartenenza dell’On.le Rosato) e la convenzione si rifarà con il Ministro dell’Interno. Stop.

Fine della Forestale, dunque. Appena tredici scaramantici articoli per nuovi Vigili del Fuoco (l’On.le Rosato ha portato avanti numerose iniziative per la giusta valorizzazione della categoria che, indubbiamente, merita) e poliziotti ambientali che avranno più o meno gli attuali compiti del Corpo Forestale.

Una volta tanto che il cittadino si era affezionato ad una sua struttura (come ci ha fatto capire l’Eurispes) qualcuno si alza e decide di rompere l’incanto. Vorrà dire che ci dovremo affezionare di nuovo, cancellando 190 anni di storia della Forestale e, come scrivono gli Onorevoli a conclusione delle premesse del loro lavoro, sperando che non vi siano resistenze corporative. 
   
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