GEAPRESS – L’estrema sintesi dell’indagine commissionata da Confesercenti ed Aisad (Associazione italiana imprese settore animali domestici), sugli animali nelle case degli italiani ed i relativi canali di rifornimento, è a dir poco sorprendente. In sintesi è la mancata percezione dell’animale d’affezione come un “prodotto” a rilevare alcuni aspetti controproducenti. Tra questi la possibilità di rendere l’acquisto entro i termini di legge, la presenza di una rete di assistenza o semplicemente un luogo dove richiedere informazioni o reclami. In definitiva un pistone d’automobile è maggiormente garantito. Anzi, a causare la discrasia, sarebbe ancora la percezione dell’animale domestico da acquistare come una “adozione” di un essere bisognoso, piuttosto che di un “prodotto”. I privilegiati di questo sistema imperfetto sarebbero i negozi di animali, i quali vendono ma non sono ritenuti idonei per i consigli.

Infatti l’acquirente, per chiedere consigli sul benessere ed ancor di più sulla provenienza dell’animale, si fida dell’allevatore e del privato (se non addirittura di internet). Meno gradito il negozio il quale, però, rimane il luogo privilegiato di vendita soprattutto di piccoli animali domestici (73%). A proposito di vendita: per il gatto l’essere considerato “prodotto” è un concetto ancor meno consolidato (prevale il concetto di dono), mentre per il cane abbiamo un “mercato maturo”. Questo perchè è l’allevatore del cane (assieme al privato) la categoria privilegiata per l’acquisto e le informazioni. Il negozio si conferma anche qui, meno idoneo per i consigli. Questi ultimi potrebbero invece avere un maggior sviluppo nel futuro, ma su internet.

Per gli altri dati forniti vale che un terzo delle famiglie italiane possiede uno o più cani e che trattasi prevalentemente di possessori uomini sotto i 54 anni e di famiglie numerose. Stessa percentuale per i gatti, ma a possederli (sempre in famiglie numerose) sono prevalentemente donne sotto i ventiquattro anni. Per i cani l’ascendente è al centro sud, mentre per i gatti il nord ovest.

Una famiglia su cinque possiede inoltre acquari, mentre una su dieci volatili o piccoli animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).