GEAPRESS – In Italia, la regione più interessante per l’osservazione della migrazione autunnale degli uccelli è stata la Sicilia. Osservati, nel weekend del 2 e 3 ottobre, numerose specie tra le quali il fenicottero, la sterna maggiore, il pollo sultano, la spatola e la moretta tabaccata. Di particolare importanza è risultata essere la Riserva Naturale Saline di Priolo (SR), gestita dalla LIPU, la Riserva di Vendicari (SR) e il Pantano Longarini (RG). Per le altre regioni di particolare rilevanza il lago di Varese, la foce del Serchio (LU) e l’Oasi LIPU Torrile, a pochi chilometri da Parma. Molte le rarità registrate in Italia come l’airone rosso. Inoltre ben 1.373 fenicotteri, 91 spatole, 23 sterna maggiore e uno smeriglio.

Ma è comunque in Sicilia che si confermano i risultati più rilevanti. Alla Riserva di Vendicari le guide della LIPU hanno permesso ai numerosi visitatori di ammirare ben sei rare sterne maggiore, 51 fenicotteri e altre importanti specie per un totale di oltre 1.500 uccelli censiti in due soli giorni di osservazioni. Al Pantano Longarini, importante area umida in provincia di Ragusa, i volontari LIPU hanno conteggiato numeri eccezionali e rarità come 10 esemplari di albastrello, un limicolo poco comune da incontrare, 200 combattenti, 330 fenicotteri e quattro esemplari di moretta tabaccata, un’anatra rara minacciata di estinzione. Ma anche cinque esemplari di pollo sultano, una specie reintrodotta di recente in Sicilia dopo l’estinzione avvenuta nel 1957, 20 di spatola, in ritardo sulla migrazione o che hanno deciso di svernare nel sito e due upupe, in inverno rare da vedere. La Riserva naturale Saline di Priolo, in provincia di Agrigento, gestita dalla LIPU, ha offerto lo spettacolo di varie specie di gabbiani (una cinquantina di esemplari tra corallino, corso, roseo), alcuni combattenti, 16 sterne maggiore e uno smeriglio, raro da vedere in Sicilia.

Un risultato – spiega Marco Gustin, responsabile specie e ricerca LIPU – che conferma le aree umide della Sicilia orientale tra i siti più importanti per la natura e gli uccelli in Italia”.

Da registrare, per le altre regioni, la presenza di due orchetti marini (anatra marina molto rara) alla foce del Serchio, mentre nel lago di Varese sono stati censiti ben 43 individui di moretta tabaccata. Il numero più alto di specie (61) e il maggior numero di uccelli (5.500, di cui 3mila di germano reale) sono stati visti all’Oasi LIPU di Torrile (PR), in pianura padana, che si conferma una delle aree più rilevanti in Italia per il birdwatching.

Tra le rarità in Europa si segnalano la calandra siberiana vista in Svezia, il piovanello pettorale osservato in Ungheria e Finlandia, il falco pellegrino in Bielorussia (dove è raro incontrarlo), l’avvoltoio degli agnelli in Armenia e l’averla maggiore in Ucraina (dove è stata inserita nella Lista rossa nazionale).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).