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GEAPRESS – Un rumore, tipo colpo di arma da fuoco, un bagliore ed un tonfo con rotolamento fino alla vegetazione confinante con la propria abitazione. Questo quanto riferito da una signora di Como all’equipaggio di una Volante della Polizia di Stato intervenuto  subito dopo la segnalazione.

Gli Agenti, una volta raggiunto il luogo ove si era avvertito il tonfo, hanno però scoperto che ad essere colpiti non erano solo i Tassi. Un vicino di casa, infatti, riferiva del proprio cane che, la settimana scorsa, era rientrato a casa zoppicante. La zampa, infatti, era stata penetrata dai pallini di un fucile. Il “rituale” del tonfo, riferito dalla segnalante, si sarebbe addirittura ripetuto più volte.

Viene così individuata una casa dalla quale si è pensato provenire  i colpi. Il soggetto individuato avrebbe in un primo tempo  negato ogni addebbito. Poi, però, sarebbe giunta l’ammissione degli spari indirizzati ai roditori che, sempre a suo dire, da qualche tempo “infestavano” la sua proprietà.

L’uomo, a questo punto, ha mostrato l’arma agli operatori di polizia che però, negli stessi luoghi, hanno rinvenuto altri otto fucili privi di munizionamento e tre pistole. Incredibile quanto riferito dalla Polizia di Stato. Le munizioni, infatti, sarebbero state sparse per tutta casa; dai cassetti agli armadi e sui mobili. La denuncia di possesso e detenzione di alcune armi sarebbe inoltre stata  intestata al padre, ormai defunto. La stessa, inoltre, sarebbe stata  non completa poiché mancante di un fucile e di una pistola ritrovati in casa ma non elencati nei documenti.

Tutte le armi non denunciate sono così state sequestrate, mentre le altre risultano ora ritirate. L’uomo, accompagnato in Questura per gli atti di rito, è indagato in stato di libertà con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizionamento e per omessa custodia.

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