GEAPRESS – Per posizionare l’apparecchiatura necessaria a misurare la portata del torrente Luserna (nella foto), era stato autorizzato a costruire addirittura una soglia in cemento armato. Solo metà era però autorizzata.

Una situazione fantastica in un contesto, purtroppo, reale anche per la sorpresa finale. Come in un romanzo di Italo Calvino, commentano al Corpo Forestale dello Stato intervenuto sul posto con il Comando Stazione di Torre Pellice (TO).

Durante il controllo delle autorizzazioni idrauliche ed ambientali previste per la costruzione del manufatto in cemento armato, veniva infatti accertavano che solo la parte dell’opera costruita sulla sponda destra (Comune di Lusernetta – TO) era autorizzata. La sponda sinistra, Comune di Luserna San Giovanni, riportava invece una illusione ottica. Nessuna autorizzazione, ma il cemento armato era stato gettato anche lì. In pratica, ufficialmente, la soglia esisteva a metà.

A vedere, invece, come stavano realmente le cose ha provveduto il Corpo Forestale dello Stato che ha segnalato all’Autorità giudiziaria il committente dell’opera, il direttore dei lavori e l’esecutore materiale. Gli abusi riguardano le violazioni ambientali e urbanistiche sebbene, altra sorpresa, sia risultata già in corso la procedura di autorizzazione in sanatoria che dovrebbe regolarizzare la … difformità.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).