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GEAPRESS – Dalla brace agli esercizi di destrezza. E’ questa la storia dei cani di JinHua, città cinese della provincia di  ZheJiang.

Un festival rinomato, quello dei cani di JinHua, con il piccolo particolare che ad essere apprezzata era la loro carne.

Anni di polemiche e di battaglie degli animalisti cinesi che, dal 2011 hanno visto trasformare l’evento “culinario” in un “Folk Arts Festival”. I cani ci sono sempre, anzi rivestono una parte centrale della più recente programmazione del festival della città cinese. Il loro impiego, però, è nei concorsi di bellezza e di destrezza.

A darne comunicazione è l’ONG Animal Welfare Project, che precisa come, per l’edizione di quest’anno, il Sindaco della città ha voluto che fossero presenti gli stessi rappresentanti animalisti.

L’ONG ha già sottolienato come l’invito, accettato di buon grado, verrà sfruttato per convincere le autorità delle altre città ove tutt’oggi si mangia carne di cane in occasione di talune festività, a cambiare abitudini. Da ricordare, a tal proposito, la città di Yulin, dove in occasione del solstizio d’estate, centinaia di cani vengono uccisi. La loro carne è accompagnata da un liquore ricavato dalle ciliegie.

Animal Welfare Project sottolinea come molti cittadini cinesi disapprovano il particolare uso alimentare. Una tradizione da abolire, come tante altre in giro per il mondo.

Nella foto, un assalto degli animalisti cinesi, ad un camion adibito al trasporto di cani per la macellazione.

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