charlie hebdo
GEAPRESS – Quanto accaduto a Charlie Hebdo rappresenta anche un duro colpo per i diritti degli animali. Lo ha riferito Paul Watson, leader e fondatore di Sea Shepherd, ricordando la lunga serie di vignette satiriche di stampo animalista che avevano contraddistinto le pubblicazioni di Charlie Hebdo. Dalla corrida, al circo, passando per la sperimentazione animale, le pellicce e tanti altri temi caldi al centro delle battaglie animaliste.

Più autori, avevo firmato quelle vignette satiriche. Vite che si sono tragicamente spente lo scorso 7 gennaio.

Il movimento animalista – ha aggiunto Paul Watson – ha perso quattro grandi e talentuosi attivisti: Jean Cabut (Cabu, vignettista), Stéphane Charbonnier (Charb, Direttore e disegnatore) , Bernard Verlhac (Tignous, vignettista)  e Georges Wolinski (vignettista)“. Charlie Hebdo, ha sottolineato Paul Watson, è stato l’unico giornale francese a condannare apertamente le corride, la caccia grossa e la detenzione dei mammiferi marini in cattività.

Analoghi messaggi di cordoglio sono pervenuti da associazioni animaliste francesi, mentre PETA, in un suo comunicato, ha voluto altresì sottolineare come Jean Cabut (Cabu) fosse vegetariano.

Charlie Hebdo – ha ricordato PETA – è l’unico giornale francese che dedica una rubrica settimanale in favore dei diritti degli animali, affrontando questioni come la corrida e il foie gras”.

A causa dell’attentato sono morte dodici persone. Undici, sono invece i feriti. I vignettisti di Charlie Hebdo stanno continuando a lavorare presso la sede di Liberation. Mercoledì sarà in edicola con una tiratura di un milione di copie.

In copertina una vignetta del Direttore Stéphane Charbonnier, ucciso nell’attentato, dedicata alle pellicce.

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