GEAPRESS – Molte migliaia di pesci morti tra la melma dell’asta fluviale e i fondali della diga del Passante, in località Carbonello del Comune di Taverna (CZ). A scoprire il tutto, grazie anche alle numerose segnalazioni di cittadini, il Corpo Forestale dello Stato, del Comando Stazione di Taverna.

A segnalare però i potenziali pericoli non solo per gli animali e l’ambiente, ma anche per l’incolumità pubblica, era già stata la stessa Forestale. Il tutto era stato anche comunicato ad un rappresentante della società di gestione dell’impianto,la “a2a” spa di Brescia. Rischi relativi anche alla possibilità di esondazione conseguente all’aumento di portata dovuta ai lavori di manutenzione alla base della diga. Di fatto uno svuotamento del lago, previsto dagli stessi lavori, con una captazione di dodici metri cubi al secondo.

Terminati i lavori di svuotamento, ora il riscontro dell’enorme moria di pesci. Tutti deceduti, probabilmente, a seguito dell’asfissia causata dall’ingente quantitativo di sedimenti smossi nel corso dei lavori di manutenzione. Le ipotesi di reato riguardano ora il maltrattamento di animali, danneggiamento e depauperamento di bellezze naturali. Un problema da non sottovalutare, è ora quello relativo allo smaltimento dei pesci morti, tecnicamente “rifiuti” con possibili risvolti, oltre che per la normativa specifica, anche per quella sanitaria.

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