GEAPRESS – Si potrebbe tagliare solo a partire da metà ottobre, e comunque in maniera regolamentare, ovvero previa autorizzazione. Ed invece in località Campate, nel Comune di Vinchiaturo (CB), il bosco era stato tagliato in proprio. Un fenomeno diffuso quello del taglio di legna che, almeno in questo caso, vedrebbe estraneo l’interesse della proprietà. Anzi, su disposzione dell’Autorità Giudiziaria, la proprietaria, una donna abitante nel comprensorio, ha pure ricevuto indietro la legna tagliata. Per l’autore del taglio, invece, la denuncia per danneggiamento, taglio e furto di legna.

Ad intervenire nei luoghi il Comando Stazione di S. Giuliano del Sannio del Corpo Forestale dello Stato. Il destino della legna è in genere riservato al riscaldamento delle abitazioni. Meno probabile, invece, per il tipo di legna utilizzato, la fornitura a trattorie e ristoranti. Il fenomeno del taglio abusivo è in genere legato all’incuria ed abbandono dei fondi privati. Di fatto, sempre secondo la Forestale, chi si rende responsabile di un taglio abusivo agisce indisturbato utilizzando in maniera indiscriminata mezzi a motore. Uno scempio dell’ambiente con la complicazione di danni irreversibili al soprassuolo.

Era, invece, destinato a deposito incontrollato, altro terreno posto sotto sequestro penale, grazie all’intervento del Comando Stazione di Montagano in località Ripalimosani. Il responsabile, proprietario di una ditta che ivi lavorava, è stato denunciato per violazione in materia di rifiuti e tutela paesaggistica

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