delfino di fiume II
GEAPRESS – Ad essere trovata morta è stata, alcuni giorni addietro, una femmina. Uno degli ultimi sei delfini di fiume di una particolare area del Mekong, posta al confine tra Laos e Cambogia.

Ne da comunicazione il WWF Internazionale che ha  invitato i due paesi a lavorare assieme per cercare di salvare una delle specie simbolo della conservazione mondiale oltre che discreta fonte di reddito per l’afflusso di turisti che determina nei luoghi.

Il delfino, del peso di 223 chilogrammi, era lungo 2,4 metri di lunghezza. Si ritiene essere stato uno dei sei ultimi animali rimasti in un’area allagata di circa sei chilometri quadrati, nei pressi del Cheutal Touch Island.  La gente del posto ha avvistato mercoledì scorso il delfino spiaggiato ed ha  così allertato le autorità locali. L’animale è stato trasferito a Kratie, in Cambogia, per gli esami di rito. Si trattava probabilmente di un esemplare anziano.

E’ questo un momento molto triste – ha riferito  Thomas Gray, Responsabile  del progetto del WWF Greater Mekong –  In quel tratto di fiume ci sono ora solo cinque delfini, tutti nel Laos. Un nuovo segnale che la specie è ormai a grave rischio di estinzione“. Il pricipale pericolo per i delfini è rappresentano dalle reti da pesca oltre che  dall’utilizzo di metodi di pesca illegali, come esplosivi e veleni.  Mentre la Cambogia ha però vietato la pesca con reti da posta, il Laos si è limitato ad interdire la posa solo in alcune aree. Il pericolo maggiore che potrebbe determinare l’estinzione del delfino di fiume, è però rappresentato dalla costruzione di una centrale elettrica.

Storicamente, si pensa che la stessa area sia stata frequentata da 40-50 delfini, ridotti a circa la metà nel 1990. Eppure gli ultimi superstiti riescono ad attirare non meno di 20.000 turisti l’anno.

Si stima che non più di 85 delfini siano ancora presenti nel fiume Mekong, buona parte dei quali si trovano nel tratto cambogiano del grande corso d’acqua.

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