azienda rifi
GEAPRESS – Intervento, lo scorso dieci maggio, dei Carabinieri della Stazione di Busto Arsizio (VA), unitamente ai tecnici del Servizio Interprovinciale Tutela Animali.

Ad essere attenzionata una azienda sottoposta a controllo amministrativo dopo che  era divenuta oggetto di alcuni servizi del Tg satirico di Canale 5: Striscia la Notizia. In quel caso veniva denunciata una presunta attività di macellazione.

Giunti in loco, le indagini si sono rivolte alle estese aree a pascolo di pertinenza dell’azienda le quali  avrebbero presentato un incontrollato abbandono/deposito di rifiuti speciali definiti dai tecnici sia pericolosi che non pericolosi. Si presume che tale materiale, era derivanto dalla medesima attività aziendale.

Le prime risultanze investigative avrebbero così rivelato la presenza di pneumatici fuori uso, elementi metallici vari tra cui un cassone per autocarro adibito al trasporto di animali vivi, reti, recinzioni, lamiere, griglie e gabbie per avicunicoli, macerie edili ed oggetti in plastica di vario genere quali fusti, bidoni, cassette e tubi, rottami ferrosi tra cui estintori e bombole di gas, rifiuti ingombranti di vario genere quali materassi, sedie e poltrone ed infine elettrodomestici fuori uso quali lavatrici, frigoriferi, congelatori, televisori ed forno microonde;

Tra i rifiuti pericolosi, invece, batterie al piombo per autoveicoli, motori di autoveicoli, un trattore e 4 autocarri, alcuni privi di targa non più marcianti e abbandonati sul terreno sui cui si trovavano parcheggiati da ormai molto tempo, 4 roulotte e diverse lastre di amianto precedentemente utilizzate per la copertura delle stalle.

Rivelato il potenziale rischio per l’ambiente e per la salute ed il benessere degli animali (suini, ovicaprini, bovini ed equidi) ovvero per l’igiene e la salute pubblica visto che questi animali sarebbero stati allevati e commerciati per finalità alimentari, veniva disposto il sequestro preventivo di quattro ettari di pascolo.

Questo dopo una lunga e meticolosa repertazione del materiale ed in  accordo con il PM di turno, Dott.ssa Raffaella Zappatini.

La custodia giudiziale è stata ora affidata, con la soprintendenza al Sindaco pro tempore di Busto Arsizio, allo stesso titolare. Quest’ultimo dovrà difendersi dall’accusa di violazione dell’art. 192 com. del Dlgs 152/06 (Norme in Materia Ambientale). I luoghi dovranno ora essere bonificati ed i rifiuti smaltiti. Il sequestro preventivo è stato convalidato dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, Dott.ssa Patrizia Nobile.

In corso le indagini sulla valutazione d’impatto ambientale.

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