GEAPRESS – Continua senza sosta la battaglia di Franz Pattis (nella foto), cittadino di Bressanone (BZ), in difesa della coppia di cigni tenuti nel fossato del Giardino Vescovile. Cigni che a detta di Pattis, avrebbero patito i giochi d’artificio promossi da una associazione turistica ed esplosi la notte del 31 dicembre. Pattis questa volta diffone un video su You Tube. A suo dire i due poveri cigni, la mattina del primo gennaio, erano spaventati e per questo nascosti sotto il piccolo ponte distanti dalla casetta loro riservata. Un comportamento insolito. Sul ghiaccio di quella mattina, i resti dei giochi caduti nel fossato. Polvere da sparo marroncina, afferma Pattis a nome dell’associazione “Iniziativa per una Bressanone Vivibile”. Ora il filmato.

L’intento di Pattis è quello di mostrare quanto vicino al fossato siano stati esplosi quei gioghi. Per questo imbracciata la telecamera e descrivendo puntigliosamente i luoghi, si dirige appena oltre la pergola che costeggia il fossato dei cigni. Un vigneto bellissimo, in pieno centro di Bressanone. Qui i resti dei giochi. “E’ il luogo dove sono stati esplosi” – afferma Pattis il quale, negli ultimi fotogrammi del filmato, mostra pure un’immagine con i giochi ripresi dall’alto.

Poveri cigni, se così è stato. Quei giochi sembrano proprio essere sparati talmente vicino da rendere niente affatto improbabile la caduta in acqua. Per non parlare del rumore, poi. Proprio come Pattis sostiene, mostrando per questo le riprese eseguite il primo gennaio scorso con la superficie dell’acqua gelata. Macchie marroncine, ovvero la polvere da sparo. La stessa polvere raccolta appena oltre il pergolato con i resti dei giochi (vedi foto).

In effetti, proprio per la particolare ubicazione di Bressanone ed a prescindere dai rumori invadenti dei botti, uno spettacolo di gioghi freddi, ovvero senza botto (ci sono, ma non si usano) darebbe un ulteriore tocco magico ad un posto che di certo ha molto da invidiare sia in bellezza che per storia.

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