mascotte
GEAPRESS – Aggiornamento della lista rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature) per alcune specie animali e vegetali. Nella comunicazione resa nota oggi, compare proprio la Moscotte scelta per la Coppa del Mondo. Una singolare coincidenza visto che proprio oggi, nello stadio di San Paolo, si inaugurano i campionati di calcio con la  partita Brasile – Croazia.

Si tratta dell’Armadillo brasiliano, altresì denominato Armadillo tre fasce, bolita o apar.

La singolare coincidenza ha forse consentito un’eccezione nel linguaggio strettamente scientifico dell’IUCN. Nel suo comunicato, infatti, si riferisce  della rivalutazione dello status  “della  mascotte della Coppa del Mondo: l’Armadillo brasiliano trifasciato (Tolypeutes tricinctus)“.

Per il povero Armadillo il futuro appare tutt’altro che vittorioso, anzi la popolazione selvatica del piccolo animale, è probabilmente diminuita di oltre un terzo  negli ultimi 10 – 15 anni. Le cause sono da ricercare nella perdita del 50% della  “Caatinga” un particolarissimo habitat, altresì denominato “foresta grigia” che si rinviene (come l’Armadillo tre fasce) solo nel Brasile. Si tratta di un ambiente caratterizzato da un periodo limitato di piogge. Solo in autunno, infatti, è possibile ammirare il verde della vegetazione. Per il restante periodo dell’anno, le foglie sono assenti oppure secche. Da qui il termine di “foresta grigia”.

Buona parte di questo particolarissimo ambiente, è stato ormai degradato o distrutto. Un ambiente meno noto, rispetto alla florida foresta amazzonica ed al disboscamento più volte denunciato, che sta scomparendo in pressoché assoluto silenzio. L’armadillo, come altri animali che lo abitano, ne sta pagando le conseguenze.

Bisogna  sperare che i mondiali brasiliani, pur tra le mille polemiche che li stanno caratterizzando, contribuiscano almeno a risollevare le sorti di un animale e del suo ambiente, così tanto esclusivo quanto minacciato.

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