GEAPRESS – Mancano poche ore alla fine dell’anno e ormai sempre più incalzanti sono gli interventi delle Forze dell’Ordine contro il dilagante uso di petardi e giochi d’artificio fabbricati o comunque utilizzati illegalmente. Non mancano inoltre gli appelli delle associazioni al non uso. Il “botto” rappresenta  un evento traumatico soprattutto per chi non può interpretarlo. Anziani, ad esempio, con problemi di malattie senili, ma anche animali, sia domestici che selvatici.

Un evento, quello del nuovo anno, salutato con il “botto” ma che può rappresentare una corsa al pronto soccorso. Molto più in sordina, invece, quanto succede agli animali. Un esempio per tutti è dato, nei domestici, dal cane. In alcuni casi si richiede una vera e propria riabilitazione. Per i selvatici, invece, il caso più emblematico è rappresentato dagli uccelli. Giova ricordare che tra le possibili cause che determinarono per due anni di seguito una ingente moria di uccelli negli Stati Uniti, quella più accreditata ha riguardato lo stordimento subito in piena notte proprio a causa dei giochi d’artificio. Gli animali  iniziarono a muoversi in maniera disordinata e, presi dal panico, subirono un vero e proprio shock che si concluse con collassi a violenti impatti.

Eppure, ancora oggi, i Comuni che provvedono con proprie Ordinanze a vietare i “botti”, sono molto pochi. Provvedimenti, peraltro, in molti casi non rispettati.

Decaloghi, vademecum e regole non scritte, sia in difesa di umani che non. Come tenere il proprio cane nel caso di probabili “botti” ma anche per evitare incidenti traumatici che colpiscono spesso i bambini. L’invito degli animalisti è quello di non utilizzarli ed apprezzare l’arrivo del nuovo anno con l’allegria di una festa in piazza o il tintinnio dei calici di un brindisi casalingo.

Vi proproniamo due vademecum. Quello dell’ENPA di Milano e della Questura di Cagliari.

Il primo è anche un utile e sintetico strumento su come comportarsi nel caso di malaugurato smarrimento del cane a causa dei botti. Il 2012 non è ancora concluso ma già i primi cani sono scappati. L’ultimo del quale ne abbiamo avuto notizia è una cagnetta fuggita terrorizzata dal luogo ove veniva accudita dai volontari della LIDA di Patti (ME).

Il secondo decalogo è invece stato redatto dalla Questura di Cagliari. E’ rivolto a chi proprio non riesce a fare a meno di  accogliere il nuovo anno forzando i timpani. L’invito è quello di seguire  le indicazioni di legge, almeno a tutela della propria salute. La Questura rimanda poi al video proposto dalla stessa Polizia di Stato (vedi sotto), che spiega  la complessa classificazione di questi prodotti. Un utile spunto per una eventuale denuncia. Chi sapeva, ad esempio, che petardi e razzi possono essere venduti solo ai maggiorenni? Per altri “fuochi”, occorrerebbe addirittura il porto d’armi. Una materia molto complessa ed in fase di transizione a causa dell’entrata in vigore di una disposizione europea.

ENPA MILANO
– Portare i cani in passeggiata sempre tenendoli al guinzaglio per evitare il pericolo di fuga dovuta a un’inaspettata esplosione, che si ricorda può avvenire in tutte le giornate a ridosso del Capodanno;

– Nel caso il proprio cane non fosse identificato con microchip assicurarsi che abbia almeno una medaglietta con i dati del padrone nel malaugurato caso di smarrimento;

– Non lasciare soli in casa animali che abitualmente si spaventano per i botti: in caso questo non sia possibile assicurarsi sempre che abbiano uno spazio dove potersi nascondere, come una scatola, una cuccia oppure sotto il letto;

– In caso gli animali siano lasciati soli per precauzione abbassare le tapparelle di tutte le finestre al fine di impedire l’ingresso di bengala o simili che, fuori controllo, possano rompere un vetro e entrare in casa provocando principi di incendio;

– Non lasciare animali incustoditi nell’abitacolo della macchina, sia per evitare che possano essere oggetto di furto che per non farli spaventare;

– Non sparare mai botti verso zone alberate o di campagna perché molti selvatici vi trovano rifugio e se venissero spaventati nella notte, tempo in cui normalmente dormono e non hanno buona visibilità, potrebbero ferirsi seriamente durante la fuga;

– Non sparare botti in zone con vegetazione secca, arbusti, alberature o altre coperture vegetali che possano prendere facilmente fuoco;

Considerando che ogni anno in città vengono smarriti, a causa dei botti di Capodanno, numerosi animali, consigliamo di segnalare tempestivamente l’eventuale fuga alle associazioni protezionistiche, al Canile Comunale e agli studi veterinari della zona e di mettere dei cartelli nella zona dove l’animale è scappato, ricordando che un animale traumatizzato può fare molta strada.

QUESTURA DI CAGLIARI
Tutti gli articoli pirotecnici destinati ai fini di svago devono essere progettati e fabbricati in modo tale da assicurare il massimo livello di sicurezza e affidabilità. Al fine di accertare se rispondono ai criteri di sicurezza, tutti i prodotti pirotecnici prima di essere immessi sul mercato sono sottoposti a test e prove da parte di appositi organismi accertatori.

Il primo importante consiglio per l’acquisto di prodotti sicuri e affidabili, è quello di rivolgersi unicamente ad esercenti in possesso delle previste autorizzazioni che consentono la vendita degli articoli pirotecnici.
Solo da questi, infatti, si è sicuri di trovare prodotti che riportano la prevista marcatura CE o sono stati riconosciuti e classificati dal Ministero dell’Interno e, quindi, sono stati preventivamente sottoposti a tutte le valutazioni di conformità.

I prodotti che presentano un basso rischio potenziale possono essere acquistati anche presso tabaccherie, cartolerie, supermercati e simili, mentre quelli che presentano un rischio medio e alto devono essere acquistati solo negli esercizi specializzati in fuochi artificiali.

Bisogna evitare nel modo più assoluto di acquistare prodotti che siano costruiti in modo artigianale o venduti illegalmente e che non riportino le etichette con indicazioni del produttore, riferimenti ministeriali e istruzioni per l’uso. L’etichetta è sinonimo di prodotti sicuri.

Quando si decide di utilizzare un prodotto pirotecnico devono essere sempre tenute presenti alcune semplici regole di sicurezza:
accertiamoci di avere spazio sufficienza, non solo intorno a noi ma anche in altezza, appoggiamo il prodotto sempre su superfici piane e, all’occorrenza, assicuriamoci che non possa ribaltarsi di lato, allontaniamoci velocemente dopo aver acceso la miccia di sicurezza ma, soprattutto non raccogliere mai o tentare di riaccendere un artificio che non ha funzionato: è la cosa più pericolosa in assoluto che possiamo fare.

Attenzione ai “botti fai da te”, pericolosissima tendenza emersa da qualche tempo a causa della crisi. I prezzi dei fuochi continuano a restare molto alti e, purtroppo, suggeriscono a molti di improvvisarsi produttori.

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