botti fauna selvatica
GEAPRESS – Almeno 5000 animali muoiono ogni anno a causa dei botti di fine anno. A questa stima si aggiunge il dato diffuso dal WWF della Penisola Sorrentina, sulla percentuale di appartenenti alla fauna selvatica. Si tratterebbe dell’80% degli animali deceduti.

Secondo il WWF il fenomeno colpirebbe in particola modo  gli uccelli, tra i quali non mancano i rapaci che, spaventati, perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire mortalmente un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri uccelli, invece, abbandonano il loro dormitorio invernale vagando  per chilometri. Non trovando altro rifugio muoiono per il freddo e lo stress indotto dai botti e dagli effetti pirotecnici. Per il WWF non bastano le Ordinanze di alcuni grandi Comuni che vietano i botti. L’uso, infatti, andrebbe del tutto abolito.

Negli ultimi anni – ha dichiarato Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – un numero sempre crescente di cittadini e turisti ci ha segnalato i gravi disagi e le sofferenze patite dai loro animali, che al rumore dei fuochi di capodanno impazziscono e corrono il rischio di subire gravi conseguenze. I fuochi artificiali sono infatti causa di morte, ferimenti e traumi per animali domestici e selvatici. Sappiamo che serve coraggio per rompere una tradizione che va avanti da anni, ma bisogna iniziare a dare l’esempio.

Il WWF sottolinea comunque cosa succede a cani, gatti e piccoli animali domestici i quali rimangono spaventati quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

Il WWF pertanto chiede di non utilizzare i botti oltre che per prevenire gravi incidenti agli umani, anche per salvare centinaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress.

Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove, per non parlare dei gravi danni provocati alle stesse persone. Non va dimenticato – ha aggiunto il WWF – che le Forze dell’Ordine possono applicare nei confronti di tutti l’articolo 703 del codice penale, che recita: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (…) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese.”

Meglio il simpatico ed innocuo botto della bottiglia di spumante… così sarà festa per tutti!!!

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