GEAPRESS – Non si hanno più notizie dalle 7.00 di ieri mattina dell’orso radiocollarato poche ore prima in Val d’Ultimo. Ancora nulla può dirsi sulla fine dell’orso, anzi gli specialisti della Provincia di Bolzano ritengono che possa essersi ritirato in una zona d’ombra dove il segnale del radiocollare risulta bloccato da un ostacolo naturale. Fino a questo momento, comunque, il nulla. Poche informazioni, e per questo è importante il monitoraggio messo in atto. Anzi la Provincia di Bolzano ha istituito una vera e propria squadra che si dedicherà all’orso. Altri radiocollari, fototrappole ed opera di sensibilizzazione tra gli abitanti del posto.

Nessuno, tra l’altro, può fino ad ora dire che trattasi dello stesso plantigrado che, agli inizi di agosto uccise alcuni animali d’allevamento nel comprensorio della Val d’Ultimo e a Proves. Per stabilirlo bisognerà attendere il raffronto con gli esiti degli esami biologici sulle tracce di pelo rinvenute questa estate, e quelle relative alla predazione di alcune pecore nella zona di S. Valpurga d’Ultimo avvenute nel mese di ottobre. L’unica cosa che si può dire è che si tratta, per il secondo orso, di un animale di circa tre anni.

La cattura, domenica sera, è stata facilitata dal fatto che l’orso tornava nei luoghi già frequentati. Gli operatori della Provincia, una volta narcotizzato l’animale sono stati però oggetto di invettive da parte di alcuni personaggi del luogo che avrebbero voluto morto il povero orso. Stessa ostilità nei confronti del lupo (resosi responsabile della predazione di alcune capre in realtà scappate da un allevamento) e dei cervi che in questo periodo vanno a mangiare il fieno. Intanto, l’orso indesiderato, potrà ancora frequentare i boschi munito di radiocollare e marca auricolare.

Ma come reagiscono i politici locali? Il governatore Durnwalder, ha dichiarato che dell’orso ne farebbero volentieri a meno, polemica sulla quale si è subito inserita la Lega Nord trentina che recentemente proprio un orso (proveniente dalla Slovenia) ha esposto a tranci e fettine. Poi, l’orso sezionato, è stato posto sotto sequestro dal NAS dei Carabinieri e dal Corpo Forestale. (vedi articolo GeaPress). La Lega ha chiesto in queste ore l’allontanamento di tutti gli orsi del Trentino, sottolineando come il progetto di reintroduzione sia del tutto sfuggito di mano dalle Province.

Di diverso avviso il WWF, che ha ricordato come il radiocollare messo domenica sera dalla Forestale della Provincia di Bolzano, va proprio nella direzione di monitorare e rispondere prontamente alle esigenze del territorio. Seguire e studiare il comportamento di quest’animale è essenziale per fare poi le scelte di gestione migliori e ancora una volta è paradossale come si parli di animali “problematici” con tanta superficialità e in mancanza di seri e puntuali dati. Per Massimiliano Rocco, responsabile specie WWF Italia, è essenziale un confronto su tali argomenti. E’ importante, inoltre, utilizzare recinzioni elettrificate salva-orso che servono a facilitare il lavoro di quegli allevatori e apicoltori che ne possono fare richiesta. Il WWF, inoltre, ribadisce la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie conoscenze alla Provincia di Bolzano.

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