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GEAPRESS – Pecore morte e sospetti su lupi ed orsi. Nel caso di Verano, in provincia di Bolzano, si è però arrivati alla soluzione. L’impegno dell’Ufficio Caccia della Provincia e dei Guardicaccia, ha permesso di individuare i “colpevoli”.

I fatti risalgono al sette maggio scorso quando un contadino denunciava la morte di cinque pecore alle quali si aggiungeva, a seguito delle indagini, quella di un capriolo di un anno di vita. Sebbene il ritrovamento dei poveri animali aveva fatto pensare in un primo momento all’attacco di lupi come di un orso, l’esame delle ferite mortali rivelava  segnali anomali per questi predatori. All’appello mancava poi una sesta pecora che veniva rintracciata poco distante ferita.

Per cercare di risolvere il mistero veniva collocata una fototrappola nei pressi di una delle pecore morte. I primi indizi, nelle ore successive, iniziavano così ad apparire. Due cani vaganti venivano infatti notati da più persone aggirasi nei luogi. In una occasione venivano osservati su una pecora ferita.

Si scopriva così che i cani erano scappati alcuni giorni prima. Una situazione pacifica, dunque, alla quale ha peraltro fatto fronte lo stesso proprietario risarcendo i danni causati. I cani, dal canto loro, veniva rintracciati e restituiti.

Del resto, senza nulla togliere alle possibili predazioni di lupi ed altri animali, risulta difficile spiegare come tali attacchi vengono registrati anche  in regioni, come la Sicilia e la Sardegna, prive di predatori significativi come il lupo e l’orso.

Altri casi di pecore morte sono stati recentemente denunciati nella provincia di Bolzano. Prima di gridare al lupo, meglio aspettare l’esito delle indagini.

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