GEAPRESS – Più o meno a metà strada tra Pavia e Vigevano, lungo quella via di vita che è il fiume Ticino, c’è Zelata, frazione di Bereguardo.

Negli anni cinquanta, una fedele fece edificare una grotticella in ricordo di quella, ben più famosa, di Lourdes. Sembra che si trattasse di una persona miracolata, la quale volle ricordare il dono ricevuto con la riproduzione della grotta e l’annessa edicola votiva. La grotta, negli anni, accolse non solo suppliche.

Una colonia di rari pipistrelli (Vespertilio smarginato), raccontano alla LIPU di Milano, decise di occupare il sottofondo dell’edificio. Una occupazione tranquilla e neanche molto notata, considerato che la colonia (la più grande d’Europa) ha orari non coincidenti con quelli di frequentazione dell’uomo. In altri termini una presenza discreta. Entrano ed escono quando non c’è nessuno.

Poi qualcuno iniziò a lamentarsi, sembra alcuni custodi della vicina parrocchia di Don Lino. Chissà perché. Il Parco del Ticino sarebbe già intervenuto con una lettera la quale, però, non avrebbe sortito alcun effetto. Eppure la grotta è utilizzata dai pipistrelli per la loro natività. Tante mamme pipistrello che allattano i piccolini fino a farli diventare autonomi.

Senza saperlo, la signora devota alla Madonna di Lourdes aveva costruito un perfetto rifugio per pipistrelli, appartenenti, pure, ad una specie rara. Gli animaletti ricambiano cibandosi ogni anno di diversi chili di insetti che, tramutati in numeri, non sono pochi. Anzi.

Come gli uccelli migratori, d’inverno abbandonano Zelata per tornare solo con la primavera. Quest’anno, però, troveranno la porta sbarrata. Anzi, murata. I lavori di consolidamento della grotticella non hanno previsto (…vediamola in maniera positiva ….) il loro ritorno.

Povere mamme pipistrello, ma che male hanno fatto a Zelata?

Non riusciamo a capire il perché di questo accanimento – dicono alla LIPU di Milano che ha denunciato il fatto. – I pipistrelli sono utili all’agricoltura e piace ricordare come da queste parti sia sorta la prima fattoria biodinamica italiana. Possibile che non si riesca a trovare una soluzione per loro? E dire – aggiungono alla LIPU – che questa specie di pipistrello rientra tra quelle di interesse comunitario per le quali è prevista una protezione rigorosa “.

I terreni ove sorge la grotta sono di pertinenza della Parrocchia, ma in un piccolo paese, forse, il Sindaco potrebbe intervenire più facilmente, magari con una semplice chiacchierata. Speriamo che Roberto Battagin, questo il nome del Sindaco di Bereguardo, capisca le esigenze anche di questi suoi piccoli ed utili abitanti. Speriamo che la supplica venga ascoltata anche dal Vescovo di Pavia, Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Giudici e che intervenga su Don Lino. In fin dei conti, per nascere, i piccoli pipistrelli hanno scelto una grotta dedicata alla Madonna.

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